Lunardi: «La metro C finanziata al 70 per cento dal governo Berlusconi»

Pietro Calvisi

«Bisogna comunicare ai cittadini quello che ha fatto in questi cinque anni il governo della Casa delle libertà.» Lo ha detto, ieri pomeriggio, il ministro per le Infrastrutture Pietro Lunardi durante un incontro pubblico, nella centralissima piazza San Lorenzo in Lucina, nell’ambito dell’iniziativa «Operazione Verità» che, fortemente voluta dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, prevede l’allestimento, per tutto questo fine settimana, di 43 gazebo in tutto il Lazio, di cui ben 24 sparsi per i quartieri della capitale. Nei gazebo i cittadini potranno consultare e prendere il materiale informativo riguardante le riforme e i provvedimenti attuati dal Governo Berlusconi. Ad accompagnare Lunardi, negli incontri con i cittadini romani, c’era la coordinatrice regionale di Forza Italia Beatrice Lorenzin.
Il ministro, parlando del provvedimento riguardante le grandi opere approvate e finanziate dal governo con una spesa che si aggira attorno a 57 miliardi di euro, ha ricordato anche gli stanziamenti previsti per l’attuazione dei progetti che nei prossimi mesi andranno in cantiere nella capitale, o che in alcuni casi sono già partiti. Primo fra tutti, la costruzione della linea metropolitana C che, lunga 39 km circa e con 42 stazioni, verrà a costare 4 miliardi di euro di cui il 70% stanziati dal governo, il 18% dal Comune e il 12 dalla Regione. «Una spesa - ha detto Lunardi - quasi paragonabile a quella della costruzione del ponte di Messina. Entro la fine di febbraio - ha aggiunto inoltre il ministro - conosceremo il nome dell’impresa che si aggiudicherà i lavori». Rispondendo alla domanda di un ragazzo che chiedeva perché diversi sindaci hanno criticato la legge finanziaria di quest’anno, denunciando tagli insostenibili per gli enti locali, è arrivata la prima stoccata per il sindaco Walter Veltroni che, secondo il ministro, dovrebbe informare i suoi concittadini della reale provenienza di tanti stanziamenti che andranno a migliorare la viabilità romana. Sempre a proposito dei progetti che interessano la capitale, Lunardi ha assicurato che entro gennaio saranno conclusi una buona fetta degli interventi riguardanti la costruzione della terza corsia del Gra, circa 14 km su 18, e ha anche ricordato i lavori, già iniziati, per la nuova linea metropolitana B1. Proprio quest’opera, secondo il ministro, merita particolare attenzione soprattutto dal punto di vista dei benefici sociali che se ne potranno trarre dopo la sua realizzazione. Infatti la linea B1, lunga appena 3,9 km, assolutamente imparagonabile alla linea C, attraverserà dei quartieri tra i più popolosi della città. Per quanto riguarda la messa in opera di grandi cantieri che non interesseranno solo i cittadini romani, il ministro ha ricordato i lavori per la realizzazione dell’autostrada Livorno-Grosseto-Civitavecchia che purtoppo sono stati bloccati dall’intervento del presidente, di centrosinistra, della Regione Toscana Claudio Martini. Prima di salutare i presenti, Lunardi ha parlato anche delle cosiddette «autostrade del mare» che, all’interno di un grande progetto di collegamento che avvicina l’Italia a tutta l’Europa e ai Paesi del nord Africa, ha permesso al nostro Paese di rimodernare grandi porti come quello di Civitavecchia.