Lunedì aggredì tre donne: ieri il pitbull si è rifatto vivo

Né ghisa né agenti hanno mai sequestrato il cane di proprietà di un tossicodipendente

Finisce quasi come nelle barzellette: «Lo prendo io, lo prendi tu» e alla fine non lo prende nessuno. Stiamo parlando del grosso cane (un incrocio tra pitbull e boxer) che lunedì aveva aggredito tre donne in via Savona 27 e che ieri, è tornato bellamente a visitare i condomini dello stabile. Suscitando un certo qual comprensibile timore.
Il meticcio, che appartiene a un tossicodipendente pregiudicato di 35 anni, tre giorni fa era uscito da un appartamento al pian terreno e aveva aggredito la portinaia dello stabile, poi travolto e fatto cadere a terra una signora di 81 anni infine morso Odette Gasparini, di 75 anni, al collo, a un orecchio e a una mano. L’anziana, salvata dall’intervento di tre operai egiziani, fu poi visitata al Fatebenefratelli e se la cavò con sette punti di sutura. E ieri dunque l’animale è stato visto aggirarsi nuovamente libero e senza museruola per gli androni del palazzo.
Dopo l’aggressione infatti, erano intervenuti gli agenti del commissariato Porta Genova e i vigili che, dopo aver soccorso la 75enne, si sono rivolti al proprietario. I ghisa in un primo momento avevano sostenuto che il cane era stato prelevato dalla polizia e poi accompagnato al canile municipale di via Lombroso. Dalla questura, però, spiegano invece che il destino del cane è stato da subito competenza della polizia locale e che, comunque, in un’annotazione che fa riferimento all’intervento del 24 aprile in via Savona si legge che «il proprietario si era allontanato in compagnia del cane». Di certo l'animale non è mai stato portato al canile municipale.
«Qui non l'abbiamo mai visto - assicura preoccupato il responsabile della struttura di via Lombroso -. Siamo in contatto con polizia e carabinieri per sapere che fine ha fatto: tutte le procedure sono state attivate».
«Noi facciamo la segnalazione agli uffici sanitari competenti ma poi chiudiamo l’intervento - precisano invece dal comando dei vigili -. Non è detto che si debba per forza sequestrare l'animale. Il sequestro avviene solamente nel caso in cui il proprietario risulti socialmente pericoloso e l’animale rientri nelle razze considerate a rischio».
Nel frattempo ieri, assicurano i condomini, il cane sarebbe tornato nell'appartamento al piano terra di via Savona 27. «Avere quel cane nel proprio edificio è come avere una bomba ad orologeria sotto le scarpe» conclude un'inquilina preoccupata.