Lunedì fermi treni, tram e autobus

Sarà una giornata di disagi sul fronte dei collegamenti ferroviari e
dei trasporti pubblici locali per lo sciopero nazionale di 24 ore
proclamato a sostegno della vertenza per il
contratto unico della mobilità. I mezzi pubblici del trasporto locale si fermano con modalità
diverse da città a città

Roma - Lunedì nero per i trasporti. Sarà una giornata di disagi sul fronte dei collegamenti ferroviari e dei trasporti pubblici locali per lo sciopero nazionale di 24 ore proclamato dalle sigle di settore a sostegno della vertenza per il contratto unico della mobilità. Lo stop, il secondo congiunto in due mesi dopo quello del 9 maggio, partirà alle 21 di domani sera per i treni, mentre si fermeranno per l'intera giornata del 7 luglio autobus, tram e metropolitane. Le Ferrovie prevedono "pesanti ripercussioni" sul servizio, soprattutto per il trasporto regionale; nelle fasce di garanzia, cioé tra le 6 e le 9 e le 18 e le 21 saranno a disposizione dei viaggiatori solo i servizi minimi essenziali garantiti per legge.

La paralisi del settore sarebbe stata addirittura più estesa se non fosse arrivata la decisione, solo nelle ultime ore e su invito della commissione di garanzia, di differire al 18 luglio gli scioperi nel trasporto aereo inizialmente proclamati, anche questi, per lunedì. L'astensione dal lavoro di ferrovieri e autoferrotramvieri è stata decisa dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Orsa, Faisa e Fast di fronte "all'ostilità dichiarata di Asstra e Anav, nonostante il chiaro invito del ministro" dei Trasporti ad avviare un confronto sul nuovo contratto. La protesta si svolgerà a meno di due mesi dallo sciopero del 9 maggio, quando però fu di quattro ore. Per i sindacati il nuovo contratto della mobilità rappresenta lo strumento fondamentale per unificare le tutele contrattuali del lavoro in un ampio settore produttivo di fatto, già oggi, unificato.

Nel dettaglio, il personale ferroviario e dei servizi annessi incrocerà le braccia dalle 21 di domani alla stessa ora di lunedì. Durante lo stop, fanno sapere le Ferrovie, saranno possibili cancellazioni o limitazioni di percorso sia dei treni regionali sia di quelli a lunga percorrenza. La mobilità pendolare sarà invece garantita in base ai servizi essenziali previsti per legge nelle fasce orarie di garanzia. Le Ferrovie invitano comunque i passeggeri ad informarsi nelle stazioni prima di mettersi in viaggio, consultando il sito www.ferroviedellostato.it o contattando il numero verde 800-892021, attivo fino alle 21 di lunedì.

I mezzi pubblici del trasporto locale si fermeranno lunedì con modalità diverse da città a città, anche questi nel rispetto delle fasce orarie garantite. Queste le modalità dello stop, riferite dalla Filt-Cgil, in alcune delle principali città. Roma e Napoli dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio; Milano dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio; Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio; Firenze dalle 9,15 alle 11,45 e dalle 15,15 a fine servizio; Venezia-Mestre dalle 9 alle 16,30 e dalle 19,30 a fine servizio; Genova dalle 9,30 alle 17 e dalle 21 a fine servizio; Bologna dalle 8,30 alle 16,30 e dalle 19,30 a fine servizio; Bari dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 15,30 a fine servizio; Palermo dalle 8,30 alle 17,30 e dalle 21,30 a fine servizio; Cagliari dalle 9,30 alle 12,45, dalle 14,45 alle 18,30 e dalle 20,30 a fine servizio.