Lunedì operative le forze anti-incendio

Squadre di «intelligence» composte da carabinieri e poliziotti non soltanto per prevenire, ma per investigare su chi appicca il fuoco nei boschi della provincia genovese. È la novità del programma di interventi e prevenzione antincendi dell'estate 2005 presentato dal prefetto Sergio Romano durante un incontro con i responsabili di alcuni comuni, con il corpo forestale, vigili del fuoco, guardia costiera e volontari. In Liguria saranno attivi, a partire da lunedì, oltre agli investigatori, anche i mezzi aerei: due Canadair al Cristoforo Colombo e l’elicottero S64, capace di portare diecimila litri di acqua, più un altro elicottero «leggero», l'AB 412, della Regione. Altri tre AB 412 saranno di stanza nei rispettivi capoluoghi liguri. In aiuto alla task-force ligure ci sarà anche, su richiesta della Protezione civile, un altro Canadair pronto a partire in qualsiasi momento dalla base aerea di Cecina. A contrastare i piromani 24 ore su 24 sono previsti anche decine di uomini della forestale con i quattordici comandi di stazione sparsi in tutto il territorio, più cinque squadre specializzate dei vigili del fuoco, con l’aiuto dei volontari. Si tratta di una quarantina di squadre, composte da tre persone ciascuna, che l'anno scorso hanno operato intorno a Genova realizzando 6400 ore di pattugliamento nei comuni della provincia, col risultato di segnalare alle autorità competenti decine di focolai scongiurando così altrettanti incendi. Quest'anno i quattrocento volontari, in gran parte giovani, saranno coordinati da un nuovo centro provinciale della protezione civile cui fanno parte anche associazioni Onlus e comuni. «Nel corso della riunione - ha spiegato il prefetto - ci siamo proposti di affinare il modello già sperimentato lo scorso anno, che vedrà i vari soggetti impegnati in attività di previsione, prevenzione ed intervento già da lunedì prossimo. Il piano di contrasto, inoltre, sarà prolungato fino a quando ve ne sarà l'esigenza. È stato anche deciso di organizzare un gruppo di investigatori interforze che saranno presenti, non in divisa, nei luoghi storici dei focolai sul territorio della provincia genovese». Dall'incontro di ieri è emerso anche la volontà di un maggiore coordinamento con i volontari antincendio. «Abbiamo lavorato per mettere in rete tutte le varie componenti - ha proseguito Romano - nel tentativo di perfezionare il modello già varato nella stagione scorsa e che ha portato a buoni risultati».