Lunedì il test per diventare tenenti L’Ospol: «Premierà solo il nozionismo»

Lunedì prossimo 3.200 vigili della capitale parteciperanno a una selezione interna al termine della quale saranno assegnati 600 nuovi posti da tenente. La prova che è stata stabilita per determinare se sono o meno idonei a rivestire la carica in palio, consisterà in 50 domande a risposta multipla scelte fra gli 800 quiz indicati dal Comune e incentrate prevalentemente su materie di natura giuridica. In particolare verranno vagliate le conoscenze degli esaminandi sui temi di diritto e di procedura penale. Al riguardo però l’Ospol ha espresso ieri il proprio scetticismo dicendosi tutt’altro che convinto dal tipo di test per il quale si è deciso di optare e ha stigmatizzato il sistema concorsuale istituito dal Campidoglio giudicandolo complesso oltre che eccessivamente informatizzato. In questo modo, secondo il sindacato delle Polizie locali, prevarrà la capacità mnemonica dei candidati anziché il loro effettivo livello di preparazione professionale. «L’esame dovrebbe servire piuttosto a fare emergere - sottolinea una nota dell’Ospol - l’esperienza acquisita dagli agenti durante il servizio in strada». Un altro aspetto problematico della questione concerne invece l’esclusione di un elevato numero di vigili dalla selezione. «Già nel 2004 abbiamo prodotto centinaia di ricorsi di agenti municipali - prosegue la nota - che non avendo potuto prendere parte al concorso indetto per l’avanzamento di carriera si sono sentiti vittima di un ingiustizia e hanno deciso perciò di appellarsi al tribunale del lavoro».