Lunedì, per una volta prendetelo con calma

Marta Bravi Milanesi preparatevi al lunedì. Non domani, ma il prossimo, quando sarà celebrata la Giornata mondiale della lentezza. Attenzione, non si tratta certo di un giorno scelto a caso: il lunedì, «il giorno più antipatico e furioso della settimana, quello in cui tutti sono sulla linea di partenza con i motori accesi in attesa che si abbassi la bandierina dello starter, alcuni anche speranzosi che non si abbassi mai» come scrive Bruno Contigiani nel suo Vivere con lentezza. Lunedì 9 marzo, dicevamo appunto saranno numerosi gli eventi organizzati dall'associazione culturale l'Arte di vivere con lentezza in collaborazione con l'assessorato alle Aree cittadine e i consigli di zona. Si comincia con molta calma verso le 10,30 in piazza san Babila: fate molta attenzione a come camminate perché staranno lì appostati vigili pronti a sfoderare taccuino e multe al primo passo troppo affrettato. Oltre a Riccardo e Renato, «vigili lenti per un giorno», saranno organizzati anche giochi e merende per prendersi qualche minuti di pausa, anche se di prima mattina. Giorgio Reali sarà in piazza ad aspettarvi con la sua Accademia del gioco dimenticato: perché non approfittarne e sfidare il primo passante di turno con una partita a biglie, a birilli o a Shangai? Il gioco per chi ha calma e concentrazione per eccellenza. Non solo, per chi nonostante tutto il lunedì mattina ha ancora la testa tra le nuvole ci sarà Luciano Di Gregorio con «Sogni Cercasi» alla ricerca dei propri sogni perduti o dimenticati nel casetto. Stesso luogo, stessa ora: Pasqualino leggerà i suoi Gialli giallastri «per ragazzi dai 5 ai 90 anni». Per gli sportivi? La maratona lenta è servita. Difficile però stare al passo con il regolamento: per andare da piazza San Babila al Duomo, infatti, sarà necessario impiegare minimo tre ore. Una bella prova, non c'è che dire: per i nervi dei velocisti, dei maratoneti e degli appassionati del vento tra i capelli. Se foste stanchi, però, potrete rifocillare nervi e stomaco. con una Merenda lenta, e che sarà servita, con assoluta calma, alle 19: l'Accademia del gioco dimenticato e l'associazione NonniSenzaFrontiere propongono uno spuntino all'insegna dell'Alto Adige. Insomma «rallentare è un mezzo non un fine», sostiene Contigiani. che ha deciso di fare di questo pensiero unamissione. Dedicare una giornata a riflettere sul senso del tempo inteso come dimensione interiore da recuperare per una vita migliore.