La «Lunezia» protagonista nel racconto del prof Benelli

Il presidente della Provincia di La Spezia Marino Fiasella e i cittadini incontrano questa sera, alle 21, a Pontremoli di Lunigiana, nel Caffè Bellotti di piazza della Repubblica, uno dei più raffinati intellettuali lunigianesi, il professor Giuseppe Benelli, docente di Filosofia del linguaggio all’Università di Genova e da sempre sostenitore della mitica Lunezia, avendo anche scritto un libro che racconta l’affascinante percorso di una nascita mai avvenuta, Lunezia, appunto. Argomento dell’incontro, ovviamente, Lunezia, quella regione mai nata, ma scritta nella Storia già prima dell’Unità d’Italia e, se vogliamo, ancora più lontana nel tempo, addirittura in epoca preromanica. Si può riesumare, infatti, l’iter esistenziale degli Apuo Liguri, tribù fiere e consorziate che occupavano un territorio geografico posto fra l’Appennino tosco emiliano, le Alpi Apuane fino all’antico porto di Luni, oggi patrimonio dell’umanità. Apuo Liguri che fecero vedere sorci verdi alla Roma dei Cesari, perché fieri della loro libertà e, in qualche modo, anarchìa.
In particolare, si parlerà con Fiasella e Benelli delle reali possibilità, oggi, di dar vita a una storica e affascinante regione, colma di potenzialità economiche e sostanziata da un territorio geografico diversificato e straordinario in termini di ricchezza materiale e di bellezza paesaggistica, un territorio che si trova sulla dorsale della Tirreno-Brennero e che trova il suo naturale sbocco a quel mare denso di Storia che è il Mare Nostrum. Nell’incontro si parlerà anche di ogni singolo luogo che verrà a far parte del territorio luneziano, con un occhio particolare all’idea di uno sviluppo mercantile dolce e all’esaltazione delle singole identità, potenziando al massimo storie, idiomi e propensioni. Sulla base della concezione federalista di Gianfranco Miglio, Lunezia trova ora uno spazio inconsueto e squisitamente creativo, di cui il presidente della provincia di La Spezia e Benelli discuteranno con i cittadini. Saranno presenti anche il presidente dell’Associazione «Regione Lunezia», professor Rodolfo Marchini, e l’architetto parmense Flavio Franceschi, che ha messo a punto progetti di sviluppo originale della montagna, ligio alla conservazione dell’habitat, pur sfruttandone le risorse.