La lunga giornata dei fan di Elton

Viveri, sgabelli e libri: il kit per resistere alla fatica I fan della rockstar in coda dalle 9 per le prime file

Anna Frangione

Sulla sua cartina dell’Italia, Fabio Enrique ha evidenziato con un pennarello rosso la città eterna, aggiungendovi un solo appuntamento: «3/09 Elton John al Colosseo». Avvolto nella bandiera brasiliana, sfidando le alte temperature della mattina, non ha dubbi. «Questo è un grande evento. In borsa ho un lettore cd per ascoltare le sue canzoni prima del concerto. Mi viene la pelle d’oca, davvero». Non se ne parla di vedere Sir Elton John sugli schermi disposti sul lato sinistro dei Fori Imperiali. I veri amanti della rockstar britannica affrontano il caldo e la fatica per accaparrarsi le prime file, proprio sotto il palco. «Non vale la pena vederlo da laggiù, per Elton John arriverei anche prima». Giorgio, 22 anni di Viterbo, è in fila dalle 10 davanti ai cancelli del Telecomcerto, e ha aspettato l’apertura delle 12.40. Una volta entrato nello spazio transennato, ci sono due posti di blocco per il controllo degli zaini e l’ultimo ostacolo che separa dal palco va via alle 18. Equipaggiati di tutto punto, i fan del baronetto aspettano l’orario di inizio del grande evento musicale, le 21, e anche l’attesa fa parte della magia di esserci, davanti al palco nella cornice più suggestiva che si può immaginare, il Colosseo. Maglietta a strisce optical, grandi occhiali neri tempestati di brillantini: Angela, 55 anni, è un’appassionata della musica live, soprattutto se si tratta di Elton John. «Non soffro il caldo e poi mi sono attrezzata bene, sgabellino, libri, frutta e yogurt, peccato che non ho con me un ombrellino, ci avevo anche pensato». Panca a due posti per Michele, 17 di Ostia. «Solo i fan possono stare qui per 10 ore». Una selezione naturale che distingue chi prende sul serio l’arrivo della star inglese dai partecipanti dell’ultimo minuto.
L’ha seguito nel 1999 al Big London Knebworth con Sting ed Eric Clapton sul palco. Donato, 33 anni, viene da Milano ed è un fan di vecchia data. «Passa il tempo, passano le mode, ma la sua musica non passa. Gli ultimi album dimostrano quanto sia maturato artisticamente». Chi vorrebbe che ci fosse al suo fianco? «Se cantasse Bohemian Rapsody con Brian May potrei scoppiare in lacrime». «Your Song» è la colonna sonora dei genitori di Simone, 28 anni di Lucca. Se poi entrasse in scena Sting, vincerebbe la scommessa con gli amici, il biglietto del viaggio di ritorno.
Per Laura, 41 di Milano, è il quarto concerto del baronetto inglese. Ha convinto il marito Antonio e la figlia di 16 anni Elena ad accompagnarla. Tre ombrellini rossi che si spingono il più possibile vicino al palco. «Vorrei ascoltare “Tonight” e “Your song”, mi piacerebbe che duettasse con George Michael. Cosa mi aspetto? Semplicemente brividi».