La lunga notte della libertà raccontata a chi non c’era

Italia Uno pensa ai giovani anche nel ventennale della caduta del Muro di Berlino. Stasera, nel giorno in cui si celebra l'anniversario, Studio Aperto dedica all’avvenimento che ha cambiato la storia una maratona di quattro ore, La notte delle libertà. Lo speciale, realizzato da Gabriella Simoni, inviata storica del tg diretto da Mario Giordano, andrà in onda dalle 02.10 di lunedì e si rivolgerà direttamente a coloro i quali quella data non l’hanno vissuta, ma solo studiata sui libri di storia. «Per i ragazzi che oggi hanno vent'anni la caduta del Muro è un evento lontano - spiega la giornalista -, per raccontarlo occorre un linguaggio che sia loro vicino, non quello degli adulti ma più veloce, vicino agli sms e al web cui sono abituati». Lo speciale ha trovato una collocazione notturna proprio per sperimentare linguaggi nuovi anche sul racconto di un fatto così importante: «Italia Uno è sempre stata attenta al modo in cui si rivolge al suo pubblico giovane - continua Gabriella Simoni - e lo fa anche questa volta. La notte delle libertà proporrà quattro ore intense, in un racconto composto da testimonianze di chi c’era, musica, speciali dell'epoca e successivi. Un mix accattivante e fresco». Si passerà dalle fotografie in bianco e nero del primo ragazzo morto tentando di scavalcare il Muro alle parole di John Fitzgerald Kennedy nel '63, «Ich bin ein Berliner», io sono un berlinese, sino ai tg di allora e alla memoria di personaggi di oggi come la cancelliera Angela Merkel. A far da colonna sonora saranno canzoni storiche: da Heroes di David Bowie a The wall dei Pink Floyd fino a Wind of change degli Scorpions.
Vedremo, tra l’altro, la ricostruzione del momento in cui il ministro della propaganda della DDR fece l'errore che cambiò il corso della storia. Al giornalista italiano che gli chiese da quando sarebbe entrato in vigore il decreto sull'autorizzazione a varcare il confine non trovò risposta nelle veline ed azzardò: «Per quanto ne so, immediatamente». Dopo l’annuncio, un fiume di persone spinse per entrare a Berlino Ovest lungo i 45 chilometri del Muro, costringendo le guardie ad aprire i checkpoint. Un passo decisivo verso la riunificazione della Germania e poi verso la fine dei regimi comunisti in Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria, Bulgaria e Romania. «Saranno quattro ore di suggestioni, nel racconto di una notte che ha tolto un peso enorme dalle coscienze, epocale anche perché non ha visto spargimenti di sangue», conclude la giornalista.