La lunga notte del suono elettronico

Un grande successo per il Romaeuropa Festival, arrivato quest'anno alla sua XX edizione: la manifestazione, che ha contato ben 49mila presenze, ha vinto la scommessa di affermare l’arte contemporanea nella capitale, e chiude oggi con una festa tutte dedicata alla musica elettronica, espressione artistica «privilegiata» della contemporaneità.
L’Auditorium Parco della musica (sala Santa Cecilia, sala Sinopoli, sala Petrassi e Foyer) diventa lo scenario della Festa Elettronica in cui si esibiranno ben dieci artisti di spicco nel panorama musicale provenienti da otto paesi diversi. Dalle ore 19 quindi, fino a tarda sera, musica no stop per il pubblico che potrà circolare liberamente da un concerto all’altro. Alle 20.40 alla sala Santa Cecilia si esibiranno Martux_M (Maurizio Martusciello) e Markus Pirol Stockhausen, la collaborazione italo-tedesca darà vita ad un’esperienza musicale indimenticabile per gli appassionati: «Sarà una festa della musica di alto livello - racconta Martusciello - il nostro lavoro potrà ricordare in larga parte Berio, ma anche Brian Eno e Miles Davis: abbiamo intrapreso diverse strade musicali, gli artisti che ci hanno ispirato sono molti». Ma siccome la musica elettronica è per definizione aperta ad altre realtà artistiche, un’esperienza unica sarà lo spettacolo dei Asian Dub Foundation (22.30 sala Santa Cecilia): gli artisti londinesi presenteranno al pubblico una personale versione del film «L’odio» del regista francese Kassovitz con una nuova identità sonora creata da loro. Dal Giappone arriva Merzbow, alias Masami Akita (sala Petrassi alle 20) definito «il maestro del rumore». Info: www.romaeuropa.net, ingresso 17 euro.