Una lunga, terribile estate rovente

Un'estate così non se la dimenticherà più. Dalla retrocessione del Genoa agli arresti domiciliari notificatigli ieri, non c'è davvero pace per Enrico Preziosi. Imprenditore di successo con un'azienda leader europeo del settore, Preziosi non ha certo percorso la stessa strada vincente con il calcio: Saronno, Como e Genoa sono le tappe di un calvario che ha riguardato in egual modo campi da calcio e tribunali sportivi e civili. Tutto accade a Cogliate (Milano), sede centrale della Giochi Preziosi, società fondata nel 1978 che produce e distribuisce giocattoli. Qui ieri è stata notificata a Preziosi l'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, nell'ambito dell'inchiesta per bancarotta seguita al fallimento del Calcio Como. Qui, davanti all'azienda, era stata trovata la valigetta contente 250mila euro diventata la prova chiave del processo che ha portato alla retrocessione del Genoa. Arrivato in Brianza da Avellino, Preziosi entra nel mondo del calcio come proprietario del Saronno, dando inizio a una carriera sportiva in cui successi e fallimenti si alternano ogni anno. A partire proprio dal Saronno, che dalla D arriva fino ai playoff per la promozione in serie B prima di fallire, per proseguire con il Como che, dal 2000 al 2002, arriva dalla C1 alla serie A.
Preziosi diventa uno dei personaggi più noti grazie alle sue lotte contro i «potenti» del calcio. Carraro è «l'uomo nero», Galliani quello che lascia le briciole dei diritti tv alle società più piccole. Il Como retrocede, ma Preziosi si compra il Genoa e, nell'aprile del 2003, ne diventa presidente, giusto in tempo per vedere la squadra retrocedere in C1. I ripescaggi estivi lo riportano in B dove, dopo un anno di transizione, affida a Serse Cosmi una squadra fatta apposta per salire in A. Nel frattempo, il suo rapporto con il palazzo cambia radicalmente al punto che il 27 agosto del 2004 preziosi diventa vicepresidente della Lega per la serie B, e poi fedele alleato di Adriano Galliani nella sua battaglia contro Diego Della Valle. Il 18 maggio si ricompra il Como, ma nel frattempo scoppia la bufera su Genoa-Venezia che darà inizio alla sua estate rovente: associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva è l'ipotesi della Procura genovese, mentre il processo sportivo si chiude per lui con l'inibizione per 5 anni e per il Genoa con la retrocessione in C1 più tre punti di penalizzazione. Ieri gli arresti domiciliari. Ma i guai per Enrico Preziosi potrebbero non essere finiti qui.