Il lungo faccia a faccia Cassano-Marotta: «Da qui non mi muovo»

(...) non deve essere piaciuto al giocatore che, probabilmente capendo «non fare il pauroso», si è girato di scatto apostrofando lo stesso tifoso e reagendo con gesti plateali. «Guarda, ho già due palle così, non ho mica paura di te... », sarebbero le parole di Cassano che subito dopo hanno acceso gli animi della gente pronta a rispondere con fischi e mugugni. A quel punto è stato il preparatore atletico Tibaudi a decidere di riportare in palestra il fantasista.
Il resto della squadra ha invece proseguito regolarmente la sessione anche se gli animi hanno cominciato a placarsi solo molti minuti dopo visto che alle 18 circa 100 tifosi stavano attendendo che il giocatore uscisse dagli spogliatoi. Il capitano Angelo Palombo, all'uscita da Mugnaini, ha commentato così l'episodio: «Sono cose che possono succedere, c'è chi lavora e sta zitto e c'è chi interpreta male una frase e risponde». Gli altri giocatori poi si sono soffermati per firmare autografi e scattare fotografie, mentre Cassano è rimasto ancora a lungo negli spogliatoi, e intorno alle 19 erano soltanto una trentina i supporter che aspettavano solo una firma su una maglietta o un diario. Uno di questi ha avvicinato il giocatore all’uscita chiedendogli se avesse intenzione di andarsene ma la risposta è stata netta: «Assolutamente no. Non scherziamo, io sto bene qui», mentre Marotta ha cercato di stemperare gli animi: «È stato un malinteso, Antonio va capito sta attraversando un momento difficile e non riesce a capire le motivazioni di un “no” tanto deciso alla Nazionale», ha spiegato l’ad.
Il gesto di nervosismo dell'attaccante di ieri è, però, il secondo nel giro di poche settimane, visto che molti non hanno ancora dimenticato quanto avvenuto subito dopo Sampdoria-Bari, del primo novembre scorso, quando il numero 99 si era scagliato contro chi lo aveva fischiato durante il match contro il pugliesi. E la frase «Siete abituati a mangiare nutella, non si può fischiare quando si mangia anche un po' di m..», non è passata inosservata nella Gradinata che però con Cassano aveva deciso di firmare una sorta di patto di non belligeranza, visto che di lì a poco ci sarebbe stato il derby. Patto che evidentemente non ha portato i risultati sperati: ora invece si è aperta l'ennesima frattura tra il giocatore e i supporter blucerchiati, che fino a questo momento hanno atteso invano le sue scuse, mai arrivate per il volere dello stesso Cassano (la società aveva provato invano a convincerlo a tenere una conferenza stampa). La gara contro la Roma a questo punto diventa la cartina di tornasole di una stagione che sta passando dalle stelle alle stalle, segnata da un rapido declino dopo il brutto ko contro la Juventus. Se domenica sera la Sampdoria non riuscisse a dare un'altra svolta alla stagione ecco che potrebbe accendersi la contestazione da parte della Sud, che fino a questo momento aveva sempre sostenuto la squadra, pur non gradendo la decisione dei giocatori di negare il saluto sotto la curva al termine del derby, perso malamente.
E ieri, prima che la situazione degenerasse, Marotta aveva avuto un lungo faccia a faccia negli spogliatoi prima con la squadra poi con Del Neri per decidere l'eventuale ritiro: alla fine il tecnico e i giocatori avevano dato il consenso a trascorre qualche giorno lontano dalla città mentre è stato lo stesso club a non ritenere necessario il provvedimento. La Sampdoria a questo punto potrebbe soggiornare nel solito hotel con un giorno d'anticipo ma senza spostarsi lontano da Bogliasco. Certo è che l'atmosfera non è certo tranquilla e che in questo momento di crisi tutto serve tranne che i nervi tesi di Antonio Cassano.