Lungo i sentieri della Lombardia Da rifugio a rifugio in 12 itinerari

In una sola guida illustrate tutte le escursioni

Raffaella Patruno

«Prevenire è meglio che curare». Con questo slogan ieri il Club degli Alpini (Cai) ha presentato la nuova guida Sentieri di Lombardia - Da rifugio a rifugio, pensata per tutti gli appassionati della montagna e dell’alpinismo.
«La guida che il nostro Club ha pensato e creato - spiega Vincenzo Torti, esponente delle Sezioni lombarde del Cai - ha come obiettivo prioritario quello di evitare che la montagna diventi protagonista di tragedie come quella che si è consumata qualche giorno fa. Ma, per farlo, bisogna educare tutti gli appassionati a frequentarla e praticarla in maniera corretta». Sarebbe quindi opportuna una minima preparazione tecnica per chi decide di avventurarsi fra le montagne dell’Alta Lombardia, e soprattutto per i turisti «fai da te», spesso troppo imprudenti. Ma non è tutto.
La guida illustra in dodici capitoli dalla Valle Spluga al Garda Occidentale, la totalità delle connessioni escursionistiche tra i vari rifugi alpini, che sono capisaldi di una rete di sentieri segnalata grazie all’impegno dei volontari del Cai, della Regione Lombardia e degli enti del territorio. I rifugi diventano un’infrastruttura simbolo del turismo verde, nonché il fiore all’occhiello dall’offerta culturale e naturalistico-sportiva della Lombardia. Il volume fornisce, attraverso fotografie e cartine geografiche, tutte le informazioni sui sentieri che collegano i rifugi d’alta quota sui quali, ad ogni modo, «va fatta una differenza» ha detto Paola Peila, direttrice del Cai. Il rifugio, infatti, è un presidio culturale, frutto di una millenaria tradizione della quale i rifugisti sono testimonial ufficiali. Nulla di paragonabile alle innumerevoli strutture alberghiere che ultimamente stanno popolando, in maniera inopportuna ed esclusivamente «commerciale», le cime lombarde.
«Splendida guida che sarà di grande aiuto a tutti gli appassionati di montagna - dice Pier Gianni Prosperini, assessore regionale ai giovani, allo sport e all’attività turistica -. La Lombardia è con il Cai e Prosperini, da alpinista esperto, lo è ancora di più».