Luoghi e volti della cooperazione

É stato presentato il volume «Luoghi e settori della Cooperazione ligure nel Novecento», nuova puntata della ricerca promossa da Ames e curata dallo storico Sebastiano Tringali sulla cooperazione ligure nel Novecento. La ricerca prende in considerazione in particolare la pesca, l'agricoltura e l'allevamento liguri, settori in cui alla fine dell'Ottocento l'esigenza di cooperazione si legava a un concetto di produttività: uno strumento che, già visto in azione in altri settori economici, sembrava garantire più di ogni altro quel salto di qualità più volte auspicato per rendere la regione il più possibile autosufficiente nella produzione di beni primari ed espandere le possibilità di esportazione di prodotti di eccellenza, derivanti dalla floricoltura, dall'olivicoltura, dalla agrumicoltura. Il ricorso alla cooperazione diventò quindi il leit-motiv ricorrente degli istituti che a unificazione avvenuta si fecero interpreti della modernizzazione della regione nel settore primario.
La ricerca si è quindi indirizzata proprio verso il fenomeno della sperimentazione, della didattica e della propaganda in campo agricolo, svolta dai comizi agrari, dalle cattedre ambulanti di agricoltura e dalle società economiche operanti nel territorio, veri agenti promotori dei fenomeni cooperativi liguri di inizio secolo.