L'uomo nuovo Dior Metallico e in giacca ma col taglio obliquo

Tokyo Lei pesa 9150 chili magnificamente distribuiti sulla sua ragguardevole altezza: 11 metri più uno di piedestallo. Sta in punta di piedi, una posa da ballerina sexy ma non sfacciata nonostante sia tutta nuda o meglio ricoperta da una lastra di luccicante metallo argentato salvo una specie di giarrettiera dorata su cui si legge DIOR incastonata a metà della coscia sinistra. Siamo nel gigantesco salone circolare del Telecom Center Building di Tokyo dove sta per andare in scena la sfilata della pre collezione per l'autunno 2019 (gli addetti ai lavori dicono Prefall 19) di Dior Homme.

Arriverà nei negozi il prossimo aprile ma non ci vuole molto a capire che sarà un successo senza precedenti: Kim Jones che dallo scorso marzo è il direttore creativo dell'universo maschile di Dior, ha talento da vendere oltre all'inesauribile capacità di trasformare in prodotti ultra desiderabili tutto ciò che ama.

Lei, per esempio, è un robot creato per l'occasione dall'artista giapponese Hajime Sorayama che ha anche collaborato con il giovane designer inglese nel mettere a punto alcuni pezzi della stupenda collezione. Sorayama descrive il suo lavoro con Kim come una cosa fatta da «due balordi che si divertono insieme». In effetti deve essere stato molto divertente creare dal nulla quella bellissima creatura in metallo che per la cronaca ha richiesto tre mesi di duro lavoro nell'atelier dell'artista e adesso può essere mossa, montata e smontata da 16 uomini. Intorno a lei si svolge lo show, sulla fantasmagorica passerella con lo stesso disegno dei ciliegi in fiore riprodotto su camicie e T-shirt. Non è l'unica stampa in collezione, c'è anche un astratto quadrifoglio ripreso da una cravatta indossata a suo tempo da Christian Dior in persona. Con l'immaginario e l'archivio del mitico fondatore Kim Jones fa un interessante lavoro curatoriale: nessuna genuflessione al passato, ma una ricerca costante di affinità elettive. La prima è il Giappone, Paese che Dior amava e ammirava enormemente come del resto fa Jones che nei suoi 39 anni di vita ha totalizzato ben 90 viaggi nel Paese del Sol Levante. Certo a Monsieur Christian non sarebbe mai venuto in mente di metallizzare i tessuti e di riempire un uomo di gadget e accessori: dai gioielli in silicone argentato attaccati con l'adesivo sulle mani e sul collo alle borse bellissime portate anche doppie perché non bastano mai.

Ma il sublime taglio obliquo di giacche e cappotti che sposta elegantemente l'allacciatura di lato, viene proprio da un suo modello maschile chiamato Tailleur Oblique. Poi c'è il rapporto con l'arte e quella capacità di fare gruppo con i personaggi più interessanti della propria epoca che ha reso Dior lungimirante e modernissimo nell'organizzazione aziendale. Kim è più concentrato sul mondo dell'enterteiment per cui non stupisce che ad ammirare lo show ci siano David Beckham e Kate Moss (entrambi in forma smagliante) il rapper Asap Rocky e Bella Hadid oltre al celebre dj Diplo che ha anche curato la colonna sonora. Gran bel debutto se di questo si può parlare per un designer che ha già lavorato per Dunhill, Iceberg, Louis Vuitton.

DFed