L'uragano "Irene" continua la sua corsa E potrebbe raggiungere New York nel weekend

Dopo aver colpito Porto Rico, Haiti e le Bahamas, l'uragano "Irene", secondo gli esperti, potrebbe raggiungere New York nel weekend. Massima allerta da parte della protezione civile

New York -  Dopo aver colpito le isole Bahamas, ora l'uragano "Irene" potrebbe raggiungere New York nel weekend con la forza di prima categoria, cioè con raffiche di vento a 115 km all’ora. È questo il "peggiore degli scenari" a cui si stanno preparando le autorità newyorkesi, mentre la prima tempesta dell’anno si avvicina alle coste americane. È quanto ha detto il commissario per le emergenze Josepeg Bruno in una conferenza insieme al vice sindaco Caswell Holloway. "C’è ancora una possibilità significativa che acquisti la forza di un urgano fino al momento in cui arriva qui", hanno detto spiegando che vi sono piani di evacuazione della città, approntati nel 2007, che prevedono la divisione in diverse zone a secondo del maggiore o minore rischio di inondazioni.

Massima allerta Secondo il National Hurricane Center di Miami, l’uragano dovrà arrivare sulle coste della Carolina del Nord sabato con la forza di categoria 3, su una scala che va da uno a cinque. La protezione civile americana ha messo in guardia la popolazione residente sulla costa, a partire dalle due Caroline fino al New England. La Marina Usa ha ordinato alle navi della seconda flotta, di stanza a Hampton Roads, in Virginia, di mollare gli ormeggi e portarsi in mare aperto per non farsi sorprendere in rada dalle onde. Le autorità della Carolina del nord hanno già avviato l’evacuazione delle isole al largo della costa.

Vittime e distruzioni Nel frattempo, oltre a causare una vittima a Porto Rico, e almeno due morti ad Haiti, Irene ha lasciato parecchia devastazione sulle "Outer islands" dell’arcipelago delle Bahamas. Sull’isola di Acklins, la maggior parte delle case hanno perso il tetto o sono state inondate, mentre alberi sradicati e cavi dell’elettricità bloccano le strade dell’isola. Sulla vicina Crooked Island, le raffiche di vento a oltre 160 km orari hanno spazzato via tutto quello che si trovava nell’occhio del ciclone, mentre sulla piccola Inagua, circa 40 case sono state severamente danneggiate e Mayaguana appare completamente inondata. Ovunque, la popolazione ha cercato scampo nei rifugi.