Lusso in barca anche in inverno per navigare come negli anni ’60

Fiart, icona della vetroresina ora punta anche sul carbonio

da Capri

Ottimisti, perché in Italia, con buona pace dei catastrofisti, il mercato delle barche di lusso va bene. E perché dopo 47 anni, la Fiart, la prima ditta europea a costruire scafi in vetroresina, continua a pensare che sia conveniente far ricerca, sperimentare soluzioni nuove e puntare in alto. Una filosofia degna del più dinamico nordest, quella della azienda partenopea presieduta da Ruggiero di Luggo, il cui risultato è Fiart 50 genius top style, nuovo modello di punta della già amplissima gamma della casa (che va dal piccolo 17 piedi fino ai 50 dell’ultima nata), presentato nel fine settimana a Capri. A fare gli onori di casa, oltre al presidente di Luggo, l’amministratore delegato Fabrizio Brancaccio e il consigliere Annalaura di Luggo. La 50 genius top style può vantare dati di tutto rispetto. Erede dei fortunati modelli a 42 e 38 piedi ed evoluzione del 50 genius, il top style può portare 14 persone (otto sono i posti letto distribuiti in tre cabine con dotazioni di lusso) a una velocità di crociera che supera senza nessun problema i 30 nodi. La novità sta in un nuovo hard top in fibra di carbonio, omaggio alla tradizione nella ricerca dei materiali più innovativi che ha reso famosa la Fiart fin dagli anni Sessanta.
Il «tetto» della nuova genius permetterà di usare la barca anche in inverno. Poi la nuovissima trasmissione Ips della Volvo penta che si può installare al posto della trasmissione in linea d’asse. Una differenza percepibile anche dai profani: la 50 genius top style è più stabile e meno rumorosa dei modelli analoghi anche alle alte velocità. Con consumi dimezzati rispetto alle altre barche. Il prezzo non è di quelli per tutte le tasche (supera i 700mila euro), ma è in linea con gli scafi di questa fascia. E le dotazioni sono full optional. Troppo lusso per le tasche del Bel paese? No, assicurano i responsabili dell’azienda napoletana. Gli italiani che provano le barche Fiart e che poi scelgono quelle di punta sono sempre di più. La Fiart punta anche sull’estero. Oltre a punti vendita in Francia è presente nel mercato greco e ci sono stati contatti con i paesi arabi. Per gli Stati Uniti non è il momento, spiega il presidente di Luggo. L’euro forte ha penalizzato i produttori del Vecchio continente e ha aperto le strade dell’importazione per le barche Usa, divenute più convenienti anche per gli europei. Per questo gli italiani non possono che competere sulla qualità. La presentazione di Fiart 50 genius top style ha movimentato il fine settimana di Capri. Allo Yachting Club dell’isola, imprenditori partenopei come Sergio Maione, amministratore delegato degli hotel Excelsior e Vesuvio di Napoli, Agostino Borselli e Ferdinando Pisani Massamormile, soci fondatori dell’Hotel Piccola Marina di Capri, e manager di Banca Intesa, main sponsor dell’evento.