Lusso e solidarietà, la scommessa di «Alta Roma»

Archiviati «Pitti uomo» e la settimana della moda milanese, Roma si prepara al suo appuntamento con il fashion. In programma dal 27 al 30 gennaio, «Alta Roma» torna con un calendario fitto di novità. A cominciare dall’evento in anteprima, il 26 gennaio, dedicato all’uomo. Protagonista indiscusso della stagione 2007, ha trionfato sulle passerelle di Firenze e Milano nelle fogge più diverse: spaziale secondo Domenico Dolce e Stefano Gabbana, che hanno rivisitato la saga di 2001 Odissea nello spazio, o rigoroso nella versione «clergymen» di Donatella Versace, con completi talari simili a quelli indossati da padre Georg, segretario di papa Benedetto XVI. Una girandola di sorprese che, come sempre, ha divertito e rafforzato l’immagine del made in Italy. Ma lo spettacolo non è ancora finito e sta per sbarcare a Roma, capitale dell’alta moda che punta sul giusto mix di tradizione e originalità.
Dove la storia incontra la ricerca, per una maratona di stile. Tra le novità di questa edizione, «Alta Roma» propone una mostra di abiti con un allestimento suggestivo nei saloni del Museo Andersen. A interpretare lo spazio con le loro creazioni saranno cinque maestri come Barbera, Litrico, Piattelli, Rubinacci e Osvaldo Testa. Sei abiti ciascuno, quattro disegnati appositamente per le statue del museo e due per i modelli che sfileranno dal vivo. Fil rouge della mostra «Esagerati», la fisicità e l’atletismo maschili, riletti in chiave contemporanea, unendo all’alta sartorialità un appeal internazionale.
E non mancheranno escursioni nell’immaginario del cinema, naturale per gli stilisti che hanno vestito leggende della Dolce vita come Gassman e De Sica. Dal défilé si passerà poi alla degustazione di un menu rinascimentale, «Atelier del gusto», con piatti ricreati per l’occasione secondo le antiche ricette. Evento di punta della kermesse, domenica 28 gennaio al Tempio di Adriano, sarà, invece, l’omaggio a Walter Albini, geniale stilista scomparso nel 1983, a soli 42 anni. La performance presenterà modelli inediti conservati nel suo archivio e ispirati al glamour degli anni Trenta. Un’apoteosi di fascino e atmosfere fantasiose per un’icona di eleganza mai dimenticata. Ma la manifestazione non sarà solo all’insegna della frivolezza e, anche quest’anno, ci sarà spazio per la solidarietà.
«Per riprendere il filo. Percorso formativo per uscire dal disagio» è il progetto ideato dal presidente di Alta Roma, Stefano Dominella, che coinvolgerà un gruppo di ragazze dell’Est europeo, vittime di violenza e ospitate in case-famiglia italiane. Le giovani avranno l’opportunità di frequentare un corso per modelliste presso la Scuola di moda Ida Ferri. Tema del workshop sarà proprio la tunica romana, da cui prenderanno spunto per creare nuovi capi di abbigliamento. Vetrina importante per i couturier, «Alta Roma» vedrà sfilare il meglio del fashion set internazionale. Dal Belgio è attesa Annette Kolling, stilista di origine tedesca, con una collezione ispirata alla pittura del Settecento. Dalla Russia arriverà invece Yulia Yanina, guru dell’alta società moscovita.
Riflettori accesi anche sulle giovani promesse della moda italiana, con le sfilate degli emergenti e il premio a Frida Giannini (il 28 gennaio in Campidoglio), 34enne romana alla guida del marchio Gucci, indicata tra le 50 donne più potenti al mondo dall’americano Forbes Magazine.
Tante, infine, le iniziative culturali, come la personale «Metamorfosi» di Malena Mazza. Fotografa per le maggiori riviste di moda, l’artista esporrà una serie di ritratti e immagini stampati su tessuti floreali. Un viaggio suggestivo nel corpo umano e un inno alla vita con le sue continue trasformazioni.