Lusso, tecnologia e tessuti bio: i piccoli si vestono da grandi

Prima buona notizia dal mondo della moda per bambini: il settore, come svela un’analisi di Hermes Lab, è cresciuto dal 2001 a una media del 2,7 per cento l’anno. Seconda: mentre i punti vendita dell’abbigliamento diminuivano negli ultimi 5 anni di circa 5 mila unità, quelli di moda infantile sono aumentati di 700, a un ritmo del 2 per cento in più all’anno. Terza: il calo demografico sta arretrando con incrementi soprattutto nel Nord.
Per tutte queste ragioni al Pitti Bimbo, rassegna che si è appena conclusa a Firenze, si è parlato di fiducia confortati da un’affluenza superiore alle attese - 9.500 compratori - e dalla presenza di oltre 530 marchi. Del resto il childrenswear esibisce un fatturato che nel 2008 ha superato i 2,7 miliardi di euro, più 2,6 per cento rispetto all’anno prima confermando il suo ottimo stato di salute. Segno che i genitori risparmiano su tutto ma non sul necessario per far belli i propri bambini con un occhio attento ai tessuti biologici, atossici e anallergici. Un esempio? La linea BioBrums con body, tutine e bavaglini realizzati in materiali naturali ed ecologici, stampe ad acqua e massimo confort per bambini da zero a 9 mesi. E poi trainante è sempre la moda che anche per il prossimo inverno guarda agli adulti, alle griffe e alle tecnologie più avanzate per offrire il lusso in chiave baby. Anna Molinari, stilista di Miss Blumarine ha voluto in passerella Matilde e Eleonora, figlie di Benedetta Parodi e Fabio Caressa per mandare in scena piumini laminati e soavi pellicce, ricami Swarovski e abiti di tulle ricamati a microrose. Laura Biagiotti nella collezione Dolls disegnata con la figlia Lavinia distilla l’energia dei colori fluò in una maglieria confortevole e tecnologica. E su alcune felpe ricama il cucciolo Doggy tanto atteso da Sasha e Malia, le figlie di Obama. Le storiche maglie e i loghi delle principali squadre argentine di polo fanno la fortuna del marchio La Martina versione mini mentre sulla praticità e sull’allure del piumino poggia il successo di Geospirit alla prima linea Baby: 4 modelli studiati per clienti molto esigenti, fra i 9 e i 24 mesi d’età mentre con il marchio Dekker versione Kid l’azienda propone grinta urbana e profumo militare.
Il giubbotto che cambia colore in nylon con spalmatura termosensibile a cristalli liquidi - dal bianco o bluette diventa nero - si chiama Ice Jacket ed è firmato Stone Island mentre la Pop Art e i fumetti la fanno da padrone nelle proposte di Ice Ice Iceberg. E mentre Cavalli mette il suo nome a una fuoriserie di passeggini versione maculata realizzata con Aprica, i piccoli nuotatori avranno costumi, accappatoi, borse e occhiali firmati Barbie e Hot Wheels, marchi prodotti da Arena, lo specialista dello stile piscina.