Da Luther King ai Beatles Che anni, i favolosi Sessanta

Milano«Ho un sogno, che un giorno i figli di coloro che furono schiavi e i figli di coloro che possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza». Era il 1963, Martin Luther King era la speranza, e il sogno. Ed era solo l’inizio. Gli anni ’60 erano lì, ancora tutti da scoprire, da vivere, da rivoluzionare. È per questo che Epoca torna con un nuovo numero speciale Che anni quegli anni ’60, che sarà in edicola a partire da oggi (a 7,90). Dopo i numeri dedicati all’anniversario della caduta del Muro di Berlino e alla beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, la storica rivista Mondadori divenuta celebre per il suo stile unico, fatto di inchieste e reportage, propone una straordinaria narrazione sugli anni ’60, un decennio che ha cambiato la nostra vita. I favolosi Sixties, gli anni dei Beatles, dei Kennedy, del Vietnam, del boom economico italiano rivivono nelle immagini e nei testi prestigiosi di uno dei magazine più autorevoli del giornalismo italiano. Un viaggio nella memoria recente della nostra storia, attraverso gli avvenimenti, le rivoluzioni e i protagonisti che hanno caratterizzato il decennio.
Il numero di Epoca è articolato in quattro sezioni tematiche. A cominciare dal Mondo sottosopra, dove sono ripercorsi i grandi movimenti sullo scacchiere internazionale, la saga dei Kennedy, la Guerra Fredda, il maggio parigino. Poi si passa a Odissea nella scienza, con la corsa allo spazio come metafora della modernità, i trapianti di cuore e i grandi progressi della medicina e un eccezionale testo di Giuseppe Ungaretti sullo sbarco sulla Luna.
E come non tenere conto delle grandi trasformazioni di costume raccontate in Flower Power: pagine dedicate ai Beatles con la prima intervista italiana in esclusiva, la nascita della pop art di Warhol e della grande moda. E infine ne Il paese sospeso si ritrovano le pagine forse più significative della storia italiana, racchiuse tra il boom economico e gli anni di piombo: dall’alluvione di Firenze alla dolce vita di Mastroianni e la Loren; dall’esondazione del Vajont alla strage di Piazza Fontanta, che idealmente chiude il decennio. Epoca fa così un grande omaggio al giornalismo di qualità, alle sue eccezionali firme che, 50 anni dopo, tornano a raccontare il mondo per nuovi lettori.