Lutto nel giornalismo È morto Biagio Agnes Ex dg di Viale Mazzini

Esordio in Rai nel '58 diventando dg nel '82 fino al '90
quando venne chiamato a guidare la Stet. Dirigeva la scuola di giornalismo di Salerno

Roma - Lutto nel mondo del giornalismo, per la scomparsa, la scorsa notte, di Biagio Agnes, ex direttore generale della Rai. Era nato a Serino (Avellino), il 25 luglio del 1928. Aveva 82 anni e attualmente dirigeva la Scuola di giornalismo di Salerno. Negli anni '60 lanciò il telegiornale delle 13.30 con i giornalisti in video. Sotto la sua direzione fu istituito il centro televisivo di Saxa Rubra e la Rai avviò nuovi servizi come il Televideo e sperimentò le nuove tecnologie via satellite e dell’alta definizione. La Presidenza della Repubblica gli conferì il titolo di Cavaliere del Lavoro nel 1987 e di Cavaliere di Gran Croce nel 2005.

Il ricordo di Zavoli È profondamente addolorato il presidente della Commissione di Vigilanza della Rai Sergio Zavoli: "Biagio Agnesè stato un direttore generale che ha speso tutte le sue energie in difesa del servizio pubblico. Tutto ciò che di buono conserva e rilancia il prestigio della Rai è largamente segnato dalla sua indimenticabile coerenza e professionalità umana e civile".

Arbore: è stato il migliore dg "Biagio Agnes è stato il miglior direttore generale della Rai, quando i direttori rifuggivano dall’apparire e non si intrufolavano nei programmi. Ho sempre ritenuto che buona parte della bellezza della Rai d’autore è dovuta alla sua impostazione. Amava l’azienda di un amore sviscerato. L’amava ancora ed era affettuosamente vicino alla Rai", un Renzo Arbore molto commosso ricorda al telefono con l’Ansa lo storico direttore generale della Rai. "Sono veramente affranto e costernato - dice Arbore non trattenendo le lacrime - ero un suo grande amico e lui era un missionario del giornalismo e della cultura italiana".

Rotondi: protagonista vita civile e culturale "Agnes è stato un protagonista della vita civile e della cultura italiana". Così il ministro per l’Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, ricorda la figura dell'ex dg della Rai. "Ha diretto la Rai in stagioni esaltanti, è stato autorevole interprete del cattolicesimo democratico. Poi si è appartato nelle stagioni successive ma forte è rimasta la sua impronta culturale e di impegno come una delle più brillanti espressioni della classe dirigente italiana".

Veltroni: difese sempre la Rai "Il nome di Biagio Agnes si identifica facilmente in quello della Rai", osserva Walter Veltroni che ricorsa come "per anni, aveva lavorato all’interno del servizio pubblico, prima alla radio, poi alla televisione, dove aveva inventato l'informazione regionale, quindi col ruolo di direttore generale". L’esponente del Pd sottolinea che "Agnes della Rai era sempre stato un difensore del ruolo del servizio pubblico, anche nei periodi più difficili quando si cercava - annota - di delegittimarlo a favore del monopolismo privato".