Lutto nel primo giorno della nuova Knesset

Il nuovo Parlamento israeliano si è insediato ieri pomeriggio a poche ore dall’attentato suicida di Tel Aviv. La seduta è stata aperta dal capo di Stato Moshe Katsav che ha esordito inviando le sue condoglianze alle famiglie delle vittime. Katsav ha poi esortato i neo deputati a battersi per la parità di diritti degli arabo israeliani e a procedere nel processo di pace continuando allo stesso tempo nella lotta al terrorismo. La presidenza della seduta inaugurale è stata assunta dal decano, l’82enne Shimon Peres. Al giuramento dei 120 deputati della Knesset hanno assistito mille invitati. Dopo un ricevimento, i deputati torneranno in aula per dare inizio alla sessione di lavoro. Su richiesta del primo ministro ad interim Ehud Olmert, il posto del primo ministro che fu di Ariel Sharon è stato lasciato vuoto. L’ex capo di governo è in coma dal quattro gennaio, quando fu colpito da una massiccia emorragia cerebrale. La sedia del primo ministro verrà nuovamente occupata quando sarà nominato il nuovo governo che Olmert è stato incaricato di formare. Il suo partito Kadima ha infatti ottenuto la maggioranza relativa di 29 seggi alle elezioni del 28 marzo. Ieri, un nuovo incontro tra i rappresentanti di Kadima e del partito laburista non è stato sufficiente per arrivare a una completa intesa sul programma di un costituendo governo di coalizione. «C’è un accordo su buona parte del programma» ha detto l’esponente laburista David Libai, precisando che in questa fase il contrasto principale verte sulla questione del salario minimo.