Luxottica compra l’americana Oakley e vola in Borsa

da Milano

Shopping record per Luxottica negli Usa: il gruppo leader mondiale dell’occhialeria ha acquisito Oakley, il numero uno dell’ottica per lo sport, per 2,1 miliardi di dollari in contanti, pari a circa 1,5 miliardi di euro. I mercati internazionali premiano l’operazione: il titolo Luxottica ha chiuso la giornata con un rialzo del 7,51% a 28,2 euro per azione, mentre a Wall Street, a metà seduta, Oakley si attesta a 28,48 dollari per azione (più 12,88%) avvicinandosi ai 29,30 dell’offerta.
«La reazione di Piazza Affari? Credo che sia stato un premio al successo delle nostre passate integrazioni - commenta soddisfatto l’amministratore delegato di Luxottica, Andrea Guerra -. Negli Usa abbiamo già effettuato importanti acquisizioni, prima con Lenscrafter, poi con Ray Ban. In entrambi i casi i risultati sono stati ottimi e il valore dell’azienda è cresciuto».
Illustrando l’acquisizione del gruppo statunitense agli analisti finanziari, Guerra ha detto che dovrebbe portare circa 100 milioni di euro all’anno di sinergie operative per il prossimo triennio. «Questo non è l’acquisto di un’azienda da ristrutturare, è un’operazione che ci rende più forti da subito - ha continuato l’ad -. L’acquisto di Oakley ci permetterà di equilibrare meglio le nostre vendite a livello internazionale».
Si tratta infatti di completare il ricchissimo puzzle di marchi controllati da Luxottica - che spaziano dal «mitico» Ray Ban al lusso di Prada e Chanel - con il tassello finora mancante, lo stile sportivo a tutto tondo: le attività legate all’ottica rappresentano infatti per Oakley il 79% dei ricavi e il resto è legato all’abbigliamento e all’equipaggiamento sportivo.
E d’altra parte, Luxottica (assistita nell’operazione da Rothschild) riuscirà a valorizzare al meglio i vari marchi e prodotti di proprietà del gruppo statunitense proprio perché può contare su una rete distributiva che non ha rivali: «Noi metteremo questa rete a disposizione di Oakley - ha detto Guerra - e le permetteremo di crescere ulteriormente».
L’operazione infatti porterà il fatturato del gruppo a quota 5,7 miliardi di euro (proforma 2007), rispetto ai 5 previsti per la sola Luxottica, con un margine operativo lordo di 1,2 miliardi e un indebitamento netto pari a 2,3 volte il Mol.