Luxuria vecchio stile: «Sull’Isola sarò la naufraga più lussuriosa»

La confessione prima di imbarcarsi per il reality di Raidue: «Ho paura di far emergere la mia aggressività»


Innanzitutto la premessa: «Vengo dal mondo dello spettacolo». Poi il riassunto: «Mi è stato chiesto di candidarmi per Rifondazione comunista. Ho accettato e spero di averlo fatto nella maniera più dignitosa possibile. Poi gli italiani hanno votato in un certo modo e io oggi non sono più una parlamentare». E quindi l’annuncio: «Così ho deciso il mio futuro: ovunque mi si chiami per parlare del tema dei diritti civili, andrò e continuerò a farlo». Va bene, Vladimir Luxuria è molto impegnata. Però, non sia mai, è pur sempre una starlette e quindi «desidero anche pensare al mio lato televisivo e radiofonico». Insomma, l’ex deputato a settembre - ormai lo sapete tutti - sbarcherà sull’Isola dei Famosi e, in attesa del lieto evento, si è confessata al settimanale Gente in edicola oggi. Così: «Mi piacerebbe fare audience con un programma dove chi si aspetta la rissa potrebbe essere sorpreso con prove di coesione e solidarietà». Quindi prepariamoci: durante il reality show di Raidue, Vladimir Luxuria dice che ce la metterà tutta per non seminare zizzania, per evitare quei pettegolezzi che scatenano le risse, per levigare tutti quegli spigoli caratteriali che sono esche per lo share ma si trasformano troppo spesso in esibizioni di cattivo gusto.
Attenzione però: lei ha paura di «fare emergere un lato oscuro di me: la potenziale aggressività che ho sempre controllato con la ragione. In condizioni estreme, potrebbe anche uscire». E quindi, in poche parole, sarà come tutti gli altri naufraghi, sempre armati di buone intenzioni ma anche di tante belle giustificazioni pronte all’uso.
D’altronde, lei dice, è pur sempre una «lussuriosa». «Sull’Isola patirò la fame, da più punti di vista. Mi piace quello che soddisfa i nostri sensi. Sull’isola saranno appagati la vista, grazie al mare dei Caraibi; l’olfatto con le improvvise alitate di profumi naturali; l’udito con la risacca che per me è un mantra, mi rilassa». Tutto il resto, per un po’ rimarrà insoddisfatto e pazienza. Intanto, nella valigia lei vorrebbe mettere: «Le pinzette, la maschera con boccaglio, un libro delle preghiere buddhiste e un sacco a pelo». E poi costumi e gonnelline caraibiche per valorizzare un fisico snello e un seno nuovo che a suo tempo fu annunciato ai quattro venti con grande gioia di tv e rotocalchi. «L’ho fatto - spiega lei a Gente alludendo all’intervento di chirurgia plastica - per piacere di più a me stessa. Per adeguare la mia anima al mio corpo. Temevo l’impatto, l’anestesia, l’andare sotto i ferri come una bistecca. Ora sono contenta. È come se l’avessi sempre avuto».
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