Luzzi: si riapra l’ambulatorio

«È inconcepibile che i cittadini malati assieme alle loro famiglie paghino decisioni scellerate che portano tagli a servizi efficienti offerti dal sistema sanitario regionale». Ad affermarlo è il consigliere regionale di An Tommaso Luzzi che ha presentato un’interrogazione rivolta al presidente del consiglio regionale, Massimo Pineschi, e all’assessore alla Sanità, Augusto Battaglia, affinché vengano chiarite le iniziative che si intendono avviare per giungere alla revoca del provvedimento di chiusura dell’ambulatorio per la cura dell’ansia presso l’ospedale Pertini. La notizia della chiusura dell’ambulatorio da parte del nuovo direttore generale De Grassi è stata pubblicata dal Giornale martedì scorso e già da alcuni giorni davanti all’ospedale Pertini i pazienti e i familiari protestano e chiedono la revoca del provvedimento di chiusura, mentre il sindacato Fials popone il ricorso alla magistratura. Luzzi mette in evidenza come i duecento pazienti che soffrono di una sindrome psicologica a seguito di altre patologie invalidanti siano ora rimasti senza punto di riferimento e soprattutto senza un supporto medico adeguato e se ricorressero ai centri di igiene mentale zonali dovrebbero ricominciare il percorso terapeutico con problemi per loro stessi e i loro familiari.