Lydie "l’intellettuale": così faccio ingelosire la velina di Mammuccari

La ventenne francese è il volto nuovo di Cultura Moderna: "In Italia la tv è molto meglio"

Milano - L’aggettivo più usato per descriverla è «strepitosa»: curve da manuale, un metro e ottanta di altezza, lineamenti decisi. Ma non finisce qui. La statuaria Lydie Pages, vent’anni appena, sarebbe una «vera intellettuale francese»; o almeno, così l’ha definita Antonio Ricci che l’ha voluta per dare una ventata di freschezza alla seconda edizione estiva di Cultura moderna. Qui Lydie millanta, con un bel sorriso, competenze nei campi più disparati: esibisce assurdi diplomi - ad esempio, in «humour francese con sottotitoli in italiano» -, dà lezioni di architettura a Renzo Piano e di medicina a Umberto Veronesi. Solo la conoscenza della nostra lingua lascia un po’ a desiderare. Il più felice è Teo Mammuccari, che aumenta i bersagli a disposizione per le sue frecciate: oltre alla new entry d’Oltralpe, ci sono i cinque «talentuosi» che sperano di vincere cinquecentomila euro indovinando il nome del vip misterioso, e l’altra valletta, l’esplosiva venticinquenne Juliana Moreira (che in italiano, invece, ha fatto enormi progressi).

Lydie, ma lei e Juliana non siete un po’ gelose l’una dell’altra?
«È più facile fare amicizia a una festa che lavorando insieme, ma io e Juliana siamo andate subito d’accordo. Anzi, da lei ho imparato moltissimo».

Del resto, Juliana è la «marzullina», la responsabile della cultura. Lei com’è diventata l’intellettuale preferita di Ricci?
«Avevo fatto un provino per la prima edizione. Sono una modella, era il mio primo casting televisivo. Quest’anno si sono ricordati di me. La stagione non è andata persa perché ho lavorato a Markette. Stavo tutto il tempo in una vasca da bagno».

Anche in Cultura Moderna indossa costumi succinti. Non s’imbarazza?
«Ho fatto l’abitudine alle passerelle, mi piace essere guardata».

Non ha un fidanzato che si arrabbia?
«Sono fidanzata da più di anno con un italiano, e va molto bene».
Si è trovata meglio chez Chiambretti o chez Mammuccari?
«A Markette ho imparato a stare davanti alle telecamere. Ora so che per lavorare in tv bisogna fare gioco di squadra con la troupe. Ma a Cultura Moderna mi sento protagonista».

Meglio la tv italiana o quella francese?
«Quella italiana. In Francia è troppo seria, tutti quelli che ci lavorano hanno almeno 38 anni e l’aspetto fisico non è importante. Qui da voi c’è spazio anche per i giovani e le belle donne».

Tra lei, la velina bionda Thaïs e Juliana, sembra che le soubrette straniere vadano per la maggiore.
«Segno che gli italiani non sono razzisti, anzi sono molto aperti. Comunque ci scelgono anche perché siamo brave».

A proposito di Thaïs (fidanzata con Teo Mammuccari, ndr), i maligni dicono che sia gelosa di lei.
«Thaïs è una donna innamorata. All’inizio mi guardava con sospetto, è normale. Ma poi siamo diventate amiche».

Lei vorrebbe diventare velina?
«No, mi piace quello che faccio ora. Le veline possono solo ballare».

E che cosa farà, da grande?
«Quando vivevo in Francia studiavo medicina all’università. Poi ho avuto la possibilità di venire a Milano a fare la modella. Continuerò finché sarò giovane e attraente. Tra qualche anno ricomincerò a studiare».

Sempre medicina?
«Forse si, o magari recitazione».

Insomma, ha ragione Antonio Ricci, lei è davvero un’intellettuale.
«Ricci è l’uomo più dolce e professionale che abbia mai conosciuto. E devo dire che ha sempre ragione».