Con Maazel un Requiem di Verdi che entusiasma i milanesi

Occupata piazza Sant'Ambrogio, verso la mitica basilica milanese, da una lunga coda doppia, per il Requiem di Verdi con l'Orchestra Symphonica Toscanini diretta da Maazel. Entrati con lo stile dell'altrettanto mitico assalto ai forni milanesi descritto nei Promessi Sposi, hanno ascoltato con profitto ed applaudito con calore, con la gioia di promuovere a pieni voti non soltanto il noto coro del Maggio Musicale Fiorentino, ma anche l'eccellente formazione di strumentisti, reduce da una tournée sulle orme del Maestro di cui portano il nome, ovunque acclamata con il loro direttore. Il quale li ha governati con maestria tecnica immensa, e con una certa compostezza un po’ svagata; mentre i solisti Latonia Moore (interessante), Anna Smirnova (chissà che cosa diceva), Vittorio Grigolo (che ha sostituito con bella voce un collega) e Rafal Siwek (forse indisposto) hanno comunicato benissimo con il pubblico pur in una condizione acustica così così.