Mac Book, una Ferrari in 13 pollici

Marco Lombardo

Chi ama Apple potrà solo lustrarsi gli occhi. Chi invece pensa che Apple (www.apple.it) sia cosa da pochi fanatici, si fermi davanti ad uno dei nuovi MacBook e cambierà presto idea. Anche perché i pochi fanatici di una volta stanno diventando una comunità tipo spiaggia di Rimini ad agosto e ci sarà pure un perché. Il trucco (di Apple) sta tutto nel design e nelle funzionalità ed è così anche per il MacBook a 13 pollici, l’ultimo nato della serie. Anzi di più, proprio perché più piccolo, più portatile e quindi a misura di zaino. Il (sempre piccolo) difetto è un peso di quasi due chili e mezzo, giustificato però da quello che c’è dentro: innanzitutto un processore Intel Dual Core, vale a dire la Ferrari dei motori per notebook. E poi tutti i programmi che la suite iLife regala agli amanti di video e foto digitale, a chi vuole costruirsi un blog su internet, a chi vuole fare videoconferenze (già, c’è anche la telecamerina grande come un bottoncino), a chi vuole sentire musica con ottima qualità audio o vedere dvd su uno schermo brillante. Il tutto comandato dal telecomando che fa passare da una funzionalità all’altra grazie al sistema Front row. L’inconveniente della prova è che la iSight - il bottone telecamera - non ha funzionato al meglio: pare che non sia un caso unico ma pare che i tecnici con la mela in testa abbiano già la soluzione. Nel frattempo il MacBook si presenta infatti in tre versioni: quelle da 1,83 Ghz e 60 Gb (1199 euro) e da 2,0 Ghz e 60 Gb (1399 euro) in bianco. E poi quella in nero - very cool - da 2,0 Ghz e 80 Gb (1599 euro). Indovinate quale ho scelto...