Mac e Windows, il matrimonio del secolo

Apple dà il via libera al software per far girare Xp sui suoi computer

Maddalena Camera

da Milano

Sarà perché ha compiuto trent’anni o forse perché in un mondo globale continuare a coltivare un «giardino ristretto» non vale la pena. Fatto sta che Apple ha preso una decisione storica: aprire il suo Mac al sistema operativo concorrente. Così da ieri Windows Xp della tanto odiata Microsoft può «girare» tranquillamente sui pc della casa di Cupertino, ma solo in quelli dotati di processore Intel, in aggiunta al suo sistema operativo, Mac Os. Boot Camp, questo il nome del software, permetterà dunque ai possessori di computer Mac di installare sulle loro macchine anche il sistema operativo Windows. Il risultato per il momento è assolutamente positivo almeno per le tasche del fondatore e maggiore azionista Steve Jobs: il titolo ieri è schizzato al rialzo del 7,3%. Boot Camp può essere scaricato in versione Beta gratuita dal sito Apple. L’applicazione sarà contenuta anche in Leopard, la nuova versione del sistema operativo Mac Os X system.
Con l’offerta di Boot Camp (che è stato sviluppato non da Apple ma da un gruppo di hacker) la società di Steve Jobs, dopo aver raggiunto il primato a livello di hardware con l’Ipod per scaricare musica dalla rete, mira ad aumentare le vendite di pc. Il sistema operativo della Microsoft è infatti utilizzato dal 90% dei computer del mondo. Molti consumatori che vorrebbero comprare un Mac sono preoccupati dal fatto di dover imparare da zero a utilizzare un nuovo sistema operativo. Da un punto di vista tecnico, Boot Camp crea una partizione all’interno del disco fisso del Mac dove viene installato il sistema operativo della Microsoft senza però cancellare quello Apple, il Mac OS X. Gli utenti dovranno tuttavia comprare a parte una copia di Window Xp Home o Professional da caricare sul computer: con grande godimento da parte di Microsoft dato che il suo sistema operativo costa da 80 a oltre 400 euro. Una volta installati Boot Camp e Windows si potrà passare a piacere da un sistema operativo all’altro premendo alcuni tasti una volta che il computer ha terminato la procedura di avvio. Il software offre drivers per Windows XP per permettere agli utenti di usare certe funzioni Mac, come la grafica e la chiave per la rimozione della tastiera, anche utilizzando il sistema operativo Microsoft.
Nel presentare Boot Camp, Apple ha comunque avvertito gli utenti che non fornirà alcun supporto tecnico per il nuovo software. «Gli utenti che decideranno di utilizzare Windows Xp esporranno i loro computer - ha spiegato la società in un comunicato - agli stessi attacchi che rappresentano una minaccia per il mondo di Windows. Apple non ha alcun desiderio di vendere o supportare questo sistema operativo ma molti clienti hanno espresso il loro interesse ad usarlo insieme nostro hardware che è di qualità superiore, tanto più ora che utilizziamo processori Intel». Secondo gli analisti la nuova applicazione offre la possibilità alla società di Jobs di conquistare una quota molto più ampia del mercato dei pc. «Boot Camp cambia completamente le carte in tavola - ha detto al Wall Street Journal Shaw Wu, analista di American Technology Research - ora che i Mac funzionano con Windows, perché i consumatori dovrebbero andare a comprare un pc?». La scommessa dovrebbe portare risultati concreti sul bilancio Apple entro la fine del prossimo anno quando tutti i Mac saranno dotati di microprocessori Intel.