Mac Nisse

Vi confesso che avevo nostalgia dei santi celtici, perché è un bel pezzo che li trascuro. Così, sono andato a consultare il famoso Grande Dizionario dei Santi del Butler, opera britannica, e ho trovato, in data odierna, questo Mac Nisse (detto anche Aengus Mac Nisse) del VI secolo. Santo irlandese, pare che sia stato un diretto discepolo di s. Patrizio, l’evangelizzatore dell’Irlanda, il quale battezzò questo isolano e, dopo averlo a lungo istruito, alla fine lo consacrò vescovo. Si avverte, comunque, che si tratta di uno dei pochi discepoli di s. Patrizio di cui ci sia pervenuta una biografia; solo che questa è probabilmente d’epoca normanna (dunque, posteriore di diversi secoli) e perciò piena di miracoli tanto strepitosi quanto inverificabili. Il nostro Mac Nisse andò pellegrino in Terrasanta e, al ritorno, si fermò a Roma. Rientrato in Irlanda, fondò la diocesi di Connor, di cui fu il primo vescovo. Sembra che, prima di ciò, abbia fondato una chiesa e un monastero nella vicina Kells. Qui avrebbe miracolosamente deviato il corso di un fiume perché i suoi monaci avevano bisogno di comoda acqua. Un giorno, mentre era in viaggio con s. Patrizio e s. Brigida, a Lynally nella contea di Offaly ebbe una visione, in base alla quale sconsigliò di fondare un monastero in quel luogo perché l’avrebbe fatto qualcun altro sessant’anni dopo (cosa che effettivamente avvenne con s. Colman di Lann Ela). Mac Nisse aveva un tale rispetto delle Scritture da insistere per portarle sulla schiena come soma, anziché nella sacca da viaggio. Il santo morì forse nel 507. O nel 509. O nel 514.