Macché fine del mondo: il 2012 è donna

Per i Maya il 2012 sarà l'anno della fine del mondo. E allora noi donne, che nello sport siamo arrivate dopo e continuiamo a inseguire i maschi, ci stiamo dando da fare. Vincere non è l'unico modo per attirare l'attenzione in un mondo ancora troppo maschilista, ma è sicuramente un ottimo sistema. Se poi a vincere sono anche la bellezza e l'eleganza di Carolina Kostner, il coraggio e la passione delle pallanuotiste o la gioventù di Arianna Fontana, nuova regina europea dello short track, allora ottenere spazio e considerazione diventa anche più facile. Quello che non è facile è riuscire, a vincere. Perché lo sport femminile sarà anche arrivato dopo e dovrà ancora fare tanta strada per crescere, ma è in una fase di grande vivacità e se un tempo talento e volontà potevano bastare per emergere perché la concorrenza era ridotta (doping a parte, ma questa sarebbe un'altra storia), ora anche fra le donne il livello generale si è alzato nettamente, perché la base si è allargata e la professionalità è cresciuta.
Il 2012 è anche l'anno olimpico, l'appuntamento con Londra è sempre più vicino, e se Kostner, Fontana, ma anche Merighetti, Brignone e le altre protagoniste degli sport invernali in attesa di Sochi 2014 si guarderanno le gare davanti alla televisione (forse però Carolina andrà a vedersi dal vivo la marcia di Alex Schwazer…), Di Mario e compagne saranno lì a lottare per le medaglie che, sulla carta, sembrano poter arrivare molto più dalle donne che dagli uomini. Anche per questo si parla soprattutto di signore come possibili portabandiera della spedizione azzurra, da Valentina Vezzali a Josefa Idem, passando per la Pellegrini che, chissà, sul tema potrebbe anche cambiare idea. La lista delle aspiranti al podio olimpico è molto più lunga, la marcia di avvicinamento a Londra prosegue, per alcune questo è un periodo di solo allenamento, altre invece sono già in piena fase agonistica, pensiamo alle tenniste reduci da Melbourne, dove Sara Errani, la meno attesa delle nostre, è stata capace di arrivare ai quarti di finale e di lanciare la sfida alle più titolate e famose Schiavone e Pennetta, che prima di pensare alle medaglie dovranno pensare alla qualifica interna visto che a Londra i posti per il torneo olimpico saranno solo due.
Se Federica Pellegrini è quasi una certezza, gli imprevisti non fanno parte della storia del nuoto e solo la giovanissima americana Melissa Franklin potrebbe impensierirla se decidesse di fare le gare a stile libero, la scherma, con Vezzali, Di Francisca ed Errigo, offre un'ampia scelta di candidate al podio, mentre tornando alle piscine Tania Cagnotto, da sola o in coppia con Francesca Dallapé, sogna di conquistare l'unica medaglia che manca alla sua collezione. Nell'atletica l'Italia soffre, in ogni settore, ma se c'è un nome su cui puntare quello è Antonietta Di Martino, che nel salto in alto proverà come sempre a superare i suoi limiti. Limiti che ha già superato Josefa Idem, che a Londra di certo non si accontenterà di partecipare per battere il record di presenze, una così se ne frega del motto decoubertiano, una così punta sempre e solo al massimo. E le pallavoliste? Si cominciò a parlare di loro perché erano belle, ora le conosciamo tutti perché sono soprattutto brave, a Londra possono vincere l'oro.
È vero, lo sport femminile purtroppo fa ancora più notizia per questioni legate al gossip (l'intimo della sciatrice Tina Maze… ma per favore! era solo una calzamaglia e nemmeno tanto sexy…), ma la nostra profezia è questa: alla faccia dei Maya, il 2012 non sarà l'anno della fine del mondo, sarà l'anno delle atlete italiane.