«Macché scoop, ritoccate le foto a Villa Certosa»

da Milano

Le foto non bastano. Per gonfiare un caso che non esiste e danneggiare l’immagine di Silvio Berlusconi ci vorrebbe una bella intervista. E così, da ieri mattina, il telefono di Angela Sozio non smette di squillare un attimo. A cercarla sono giornalisti che la spronano: «Noi ti paghiamo quello che vuoi, ma tu ci devi dire...». Dire cosa? Quello che è successo a Villa Certosa, residenza sarda dell’ex premier, durante le vacanze pasquali. Un racconto che illustri meglio le foto pubblicate da «Oggi». E Angela, una delle cinque ragazze immortalate nelle immagini accanto al leader della Cdl, parla senza chiedere un quattrino con Alfonso Signorini su Radio Montecarlo. E svela la più innocente delle verità: a Villa Certosa c’era «una riunione di giovani azzurri». Con lei e le altre quattro ragazze immortalate dall’obiettivo nascosto «c’erano altre persone cancellate dai ritocchi dei fotografi».
Quindi Angela, che rivendica con orgoglio di «essere da tanti anni un’attivista di Fi» e di guadagnare «mille euro al mese come qualsiasi dipendente» per qualche partecipazione a trasmissioni tv, accusa: «È stata una cosa di bassissimo livello. Evidentemente non trovano altro modo di attaccare Berlusconi, un uomo che fa politica per il popolo, non per mettere i soldi nelle sue tasche».