Macché verde, Marta vuole una colata di cemento

Il sindaco Marta Vincenzi ne ha aveva fatto un punto d’onore: promuovere l’uso sostenibile del territorio, costruire sul costruito, linea verde, linea blu. E invece nel nuovo piano urbanistico comunale non c’è nulla di tutto questo. Anzi, a guardare la cartografia, i contenuti parlano di più cemento, costruzioni, edificabilità in aree fortemente vincolate. La denuncia arriva dal capogruppo della Lega Nord in Comune, Alessio Piana, che insieme a due architetti Gabriele Baldi e Paolo Fanghella, vicepresidente della commissione urbanistica del municipio Ponente, hanno analizzato il piano urbanistico iniziando dal Ponente appunto. «Abbiamo messo in evidenza che quello che dice la Vincenzi non è vero - spiega Piana -. L’intenzione è andare municipio per municipio e smascherare quello che sta dietro il Puc». Ecco un assaggio.
Nell’elaborazione del piano messo in piedi dallo staff di Urban Lab con l’aiuto di consulenti esterni, le aree della città da riqualificare sono state suddivise in vari distretti: di concertazione, di trasformazione urbana e locale. Partiamo dalla zona di Pegli, qui dove ora sorge la Carmagnani, azienda che si occupa di stoccaggio, già in fase di dismissione e che il sindaco non vuole per l’impatto ambientale, sono previsti 14mila metri quadrati di costruzione. Si costruisce anche nelle aree dei depositi petroliferi di Fondega Sud con un indice di edificabilità di 1 metro quadrato su un metro quadrato. E il destino della Superba, azienda anch’essa che si occupa di stoccaggio? «Si parla di ricollocarla, ma non sono state individuate delle alternative. Mentre alla Carmagnani, è stato offerto come bonus la possibilità di costruire», precisa il consigliere del Ponente Fanghella. Che continua ad illustrare il piano: andando verso il mare, il nuovo Puc prevede di eliminare l’unico campo di calcio a Multedo, ma di mantenere dodici distributori di benzina. Anche nel distretto di Voltri è prevista una nuova colata di cemento, con lo spostamento della stazione dei treni davanti alla vecchia fabbrica Verrina in via di dismissione e in cambio, la possibilità per Fs di coprire i binari e di costruire. Edificazione anche nelle aree di Fincantieri con un parametro di 2mq su 1 mq. E appena sopra Voltri, in una zona con un vincolo ambientale fortissimo, intorno al Monastero di Acquasanta, «è caduta una goccia di inchiostro e quella zona è diventata tutta edificabile. Genova diventerà una città dormitorio», chiosa l’architetto. Oltre a parcheggi interrati nelle aree blu che indicano i litorali e il cimitero in zona Prà che invece non si farà.
«Una volta che scopriremo tutte le contraddizioni del Puc, le renderemo pubbliche - conclude Piana -. Chiederemo le modifiche e le porteremo in aula. Con questo piano, la Vincenzi cancella l’occupazione, blocca l’economia e non salvaguarda il territorio».