«Le macchie gialle in mare causate dai pollini»

Il pericolo alghe, per ora, sembra scongiurato. Domenica alcune macchie gialle sono state viste in mare sulla costa di Levante. I genovesi sulle spiagge hanno subito dato l’allarme e ieri l’Arpal ha chiarito l’accaduto. «L’esame microscopico dei campioni di acqua marina ha evidenziato la presenza massiva di polline di Pinaceae - spiega l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente in una nota- Il vento trasporta in mare tali sostanze naturali, il gioco delle correnti e della risacca ne favorisce l’accumulo in strisce e chiazze grigio-giallastre».
I campioni sono stati prelevati fra il 16 e il 20 aprile in diversi punti del Mar Ligure fra Rapallo e Arenzano dalla Capitaneria del Porto. «Il polline delle Pinaceae è altamente impermeabile e ha una forma caratteristica, con due sacche aerifere (una sorta di paracadute) che gli permette di volare anche a grandi distanze - spiegano gli esperti-. Il nostro bollettino pollinico segnala un aumento di questi pollini soprattutto nel Levante».
«Il Mar Ligure – rassicura Bruno Soracco, direttore generale dell’Arpal – è il più controllato d’Italia: dal primo aprile al trenta settembre effettuiamo almeno un campionamento ogni quindici giorni su oltre quattrocento punti di misura. Siamo stati allertati su una possibile esplosione di mucillaggine nel corso della stagione estiva, e manteniamo alta la guardia nei confronti dell’alga invisibile Ostreopsis, pronti a dare l’allarme ai primi segnali di pericolo. Ma come ulteriore garanzia sulla qualità delle nostre acque vorrei ricordare che i limiti imposti dalla legge italiana sono molto più restrittivi di quelli adottati da Paesi limitrofi. Situazioni puntuali dovute a inconvenienti tecnici o a sversamenti illeciti possono sempre verificarsi, ma vorrei evitare di creare inutili allarmismi per una situazione che, nel complesso, è gestita, sorvegliata e controllata con scrupolo». E conclude: «Mare sporco non sempre vuol dire mare inquinato, la presenza di queste schiume può non essere piacevole alla vista, ma non è dannosa per la salute dei bagnanti».