Al via la macchina organizzativa per le «primarie» di Forza Italia

Forza Italia, si terranno sabato 16 giugno le primarie per il nuovo comitato direttivo del partito romano. Iscritti e simpatizzanti avranno a disposizione per il voto tutto l’arco della giornata, dalle ore 8 alle 22. «Sarà un evento che non esito a definire eccezionale, che richiederà un’organizzazione molto complessa - afferma il coordinatore regionale di Forza Italia e commissario romano per la città di Roma, Francesco Giro -. Metteremo in campo migliaia di volontari che allestiranno oltre un centinaio di punti-firma nei 19 municipi della Capitale. Sarà una mobilitazione mai realizzata in precedenza, una iniziativa assolutamente inedita e cruciale per Forza Italia». Avranno diritto a votare tutti i cittadini romani, precisa Giro: «Tutti quelli che vorranno avvicinarsi ai nostri gazebo per scegliere il nome del proprio candidato saranno bene accetti. Dovranno solo versare una moneta di 2 euro, un piccolo e modesto contributo finanziario che andrà a sostenere l’attività dei nostri eletti e rappresentanti nei municipi, che sono i più esposti sul territorio e spesso anche i più soli a combattere per difendere i valori di Forza Italia». Si voterà non solo nei gazebo all’aperto, tenendo conto del clima mite del mese di giugno, ma anche in molte sedi fisse al coperto - club, sezioni, uffici di Forza Italia - che verranno espressamente indicate sui manifesti municipio per municipio qualche giorno prima.
Potranno candidarsi, fatti salvi alcuni requisiti, tutti coloro che si iscriveranno entro e non oltre il 6 giugno. Ogni seggio sarà costituito da un presidente, due scrutatori e un segretario, quest’ultimo con funzioni anche di tesoriere per raccogliere e registrare i contributi versati. Naturalmente i quattro componenti del seggio non potranno partecipare al voto in qualità di candidati. «Le primarie - spiega Giro - saranno presiedute da un Comitato organizzatore, guidato da una personalità politica di rilievo nazionale. Si tratterà di un evento, che lascerà un segno profondo per la vita stessa del partito a livello nazionale. Le primarie a Roma serviranno a promuovere il rinnovamento del partito, a selezionare la nuova classe dirigente, a moltiplicare i momenti di confronto politico all’interno, a dialogare con i mondi vitali della società civile, del lavoro, dell’impresa».