Tecnologie alimentari: così l'Italia vince la sfida sui mercati esteri

Host grande vetrina internazionale per le nostre aziende leader con prodotti d'eccellenza per pasta, pizza, gelato, caffè, refrigerazione e lavorazione delle carni, cottura e tavola

Great technology for gran food è il claim di Anima, la federazione di Confindustria per l'industria meccanica e affine con cui riassume in modo efficace il valore dell’eccellenza italiana, una delle filiere più importanti presenti a HostMilano - International Hospitality Exhibition, il grande salone biennale che si terrà a Fiera Milano a Rho da venerdì 23 a martedì 27 ottobre 2015.

Manifestazione leader mondiale per Ho.Re.Ca., foodservice, retail, grande distribuzione organizzata e hôtellerie dove la filiera delle tecnologie alimentari è rappresentata da Assofoodtec - Associazione italiana costruttori macchine, impianti, attrezzature per la produzione, la lavorazione e la conservazione alimentare e Fiac - Associazione fabbricanti italiani articoli casalinghi. A Host ci sarà infatti anche una Lounge dedicata alla Federazione e alle sue associazioni con lo scopo di far conoscere tali eccellenze a visitatori e buyer.

Non c'è prodotto alimentare di qualità senza una eccellente tecnologia per produrlo e il made in Italy è leader in questo settore, in particolare nei macchinari per pasta, pizza, gelato, caffè, refrigerazione e lavorazione delle carni e nei prodotti per la cottura e la tavola. Innovazione e qualità che trainano il made in Italy sui mercati internazionali.

Primato di un comparto, come ha spiegato il presidente di Anima, Alberto Caprari alla presentazione di Host a Expo Milano 2015, che costituisce il 12% di tutta la meccanica italiana rappresentata dall’associazione di Confindustria e cresce di pari passo con quello del food e per il quale Anima prevede un incremento della produzione dello 0,6% e dell’export dell’1,1%.

“Riteniamo che questa manifestazione abbia la possibilità e le potenzialità per incentivare lo sviluppo internazionale delle imprese italiane. Con questa visione Anima e Host presentano al mondo il sistema delle tecnologie alimentari. La contemporaneità con Expo2015 amplifica e valorizza questo impegno comune - ha detto Caprari -. Va diffuso il concetto che il mangiar bene e sano, non solo per la cucina italiana, è il frutto di una filiera tecnologia di prevalenza italiana”.

"Il valore complessivo della produzione per il 2015 - ha spiegato Nicola Marzano, presidente di Assofoodtec - ammonta a 5,5 miliardi di euro. Host rappresenta da sempre una manifestazione di primaria importanza per i nostri settori. Se l’andamento congiunturale e le proiezioni future possono considerarsi indici dell’andamento del comparto nel suo complesso non possiamo che aspettarci una manifestazione dai risultati sicuramente positivi”.

I dati mostrano infatti “una situazione stabile o leggermente in crescita nei settori della produzione di macchine per gelato e per il caffè espresso, con incrementi delle esportazioni che si aggirano tra lo 0,7% del comparto delle macchine per caffè e il 2,6% delle macchine per gelato per arrivare a punte del 4% per le affettatrici, tritacarne e affini. L’occupazione è stabile con una netta prevalenza delle macchine per caffè. Il valore complessivo della produzione per il 2015 si aggira intorno ai 3 miliardi di euro per le merceologie direttamente rappresentate a Host rispetto ad un fatturato complessivo dei produttori di tecnologie ed attrezzature per prodotti alimentari che ammonta a 5.5 miliardi di euro”.

Così come Host è vetrina di eccellenza per il comparto del casalingo, un settore che sta ancora subendo gli effetti di una stagnazione globale e che, ha detto Andrea Barazzoni, presidente Fiac, “tarda ancora a migliorare”. “Il 2014 ha registrato una leggera flessione della produzione (-1,7%) e una diminuzione più marcata dell’esportazione (-3,5%). Risultato non entusiasmante da attribuirsi principalmente alla perdita di fatturato nei confronti dell’Europa, da sempre nostro principale mercato per l’export”.

Per le nostre aziende - ha aggiunto Barazzoni - serve che venga definita una legislazione chiara ed efficace del Made in e un sistema Paese che ponga maggiore attenzione alle necessità delle aziende produttrici, non lasciando ai singoli imprenditori tutte le complessità del mercato. Mi auguro che Host e Expo Milano 2015possano contribuire a far comprendere che la qualità del cibo passa inevitabilmente anche dagli strumenti di cottura che si utilizzano”.