Macchinari made in Italy, l'export premia le imprese

Le eccellenze dell'industria italiana che presentano tutte le novità a Host, continuano a conquistare nuovi mercati all'estero. Innovazione qualità sono la carta vincente e le imprese investono. Ecco i dati di Anima, la Federazione delle Associazioni nazionali dell'industria meccanica varia ed affine aderente a Confindustria

Nel grande mondo dell'Ho.Re.Ca. e Retail sono rappresentati molti comparti di punta del made in Italy apprezzati all'estero e l’export si conferma un forte fattore di tenuta e crescita, come confermano i dati di Anima, la Federazione delle Associazioni nazionali dell'industria meccanica varia ed affine aderente a Confindustria, presieduta da Sandro Bonomi. Comparti che presentano nuovi prodotti a Host 2023, a Fiera Milano dal 18 al 22 ottobre, e che rappresentano l'eccellenza della nostra produzione e sono diffusi in tutti i Continenti. Settore che continua a tirare e a produrre fatturato aiutando la bilancia commerciale italiana. Ecco il quadro della situazione.

Il settore macchine e forni per pane, biscotti, pasticceria e pizza presenterà nel 2013 un valore della produzione invariato rispetto al 2012, pari a 645 milioni di euro, mentre le esportazioni, che costituiscono più della metà del mercato (63%) cresceranno del +0,7% passando da 405 a 408 milioni di euro. Il saldo commerciale è stabile, in attivo di 491,59 milioni. Tra le destinazioni si segnalano nel 2012 le rilevanti performance di due mercati mediterranei: Turchia (31,35 milioni, +189%) e Algeria (10,80 milioni, +131%). Numeri interessanti fanno registrare anche altri mercati emergenti come Romania (17,41 milioni, +58%) e Messico (12,75 milioni, +48%). Da notare che, tra il 2008 e il 2012, la ripartizione per aree geografiche ha visto un graduale riposizionamento dalla Ue a 27 (dal 47,4 al 36,1%) ai mercati extra Ue, a vantaggio in particolare dell’Asia (dal 13,7 al 17,8%). Nel 2012 l’indice delle esportazioni comparato al 2008 è in leggera flessione, ma rimane sopra il 110%. Gli investimenti, stabili nel 2012, si prevede possano aumentare nel corso del 2013 (+3,1%) toccando quota 16,50 milioni. L’utilizzo degli impianti è stabile, ma a livelli già elevati, 89%.

Il comparto macchine e impianti per pastifici ed estrusi alimentari prevede per il 2013 la conferma del valore della produzione 2012: 215 milioni di euro. Confermata anche l’incidenza dell’export, 155 milioni il 72% del totale. Nel 2012 le esportazioni hanno raggiunto quasi tutti i mercati, con riscontri positivi dalle economie emergenti: +627% in Venezuela, a 23 milioni; +118% in Turchia a 13,77 milioni; +86% in India a 3,77 milioni; +78% in Egitto a 16,24 milioni. Il saldo commerciale è positivo per 199,96 milioni e l'indice delle esportazioni è al 120% sui livelli del 2008. L'area più interessante è il Centro-Sud America, passato da una quota del 16,1% a una del 20,4% sull’export totale. Si prevede che nel 2013 gli investimenti possano ritornare ai livelli del 2011, pari a 1,80 milioni (+2,9% rispetto al 2012). Gli impianti sono utilizzati stabilmente all’80%.

Le macchine per caffè espresso chiuderanno il 2013 con una crescita nel valore della produzione da 372 a 376 milioni (+1,4%), dovuta in larga parte al mercato estero, che passerà da 255 a 258 milioni con un incremento del +6,3%, e una quota pari al 69% del totale. Nel 2012 saldo commerciale positivo per 297,59 milioni, con un trend di costante crescita. I principali mercati di destinazione vedono un mix tra economie avanzate ed emergenti: nel 2012 il Paese con la maggiore crescita è la Cina con un +75% per un valore di 10,77 milioni, seguita con un +70% dagli Usa che sono anche il maggiore mercato in valore assoluto (31,04 mln di euro). Buone performance, tra i mercati maturi, per Giappone (12,44 milioni, +68%) e Paesi Bassi (17,28 milioni, +59%) e, tra quelli emergenti, per Russia (5,04 milioni, +34%) e Thailandia (4,45 milioni +39%). Anche in questo comparto l’Asia, con il 21%, è la principale area di destinazione extraeuropea. Investimenti 13,20 milioni di euro sia nel 2012 sia nel 2013: le aziende del settore continuano nel processo di innovazione, mentre l’utilizzo degli impianti è cresciuto dal 70 al 72%.

Secondo le previsioni, nel 2013 per il settore delle attrezzature frigorifere per il commercio si dovrebbe verificare un lieve incremento del valore della produzione (+0,5% a 915 milioni). Le esportazioni, destinate in larga parte ai mercati europei, sono previsye in lieve crescita nel corso del 2013 (+0,6%, 521 milioni). Tra le destinazioni extraeuropee spicca l'Arabia Saudita, verso la quale nel 2012 le esportazioni sono aumentate del +86%: 11 milioni. Interessante anche il +23% della Russia che ha toccato 22,13 milioni. Fra i mercati tradizionali crescono Austria (+30% a 18,98 milioni) e Regno Unito (+28% a 44,82 milioni). L'anno scorso il saldo commerciale positivo è tornato oltre la soglia di 500 milioni, a quota 508,64. Sull’indice delle esportazioni di questo comparto, ancora al 90% dei livelli pre-crisi, incide il peso preponderante della Ue a 27 tra le aree di destinazione, anche se la quota è calata dal 71,5% del 2008 al 67,7% del 2012. Gli investimenti sono rimasti stabili nel 2012 e si prevede rimangano invariati anche nel corso del 2013, a 24 milioni con un indice di utilizzo degli impianti stabile al 77%.

Nel settore macchine per gelato, infine, Anima prevede che il 2013 confermerà i numeri dello scorso anno con un valore della produzione di 299 milioni e delle esportazioni a 222 milioni, e una quota export del 74% sul totale. Buone le performance delle macchine soft ("gelato espresso"), che il mercato mostra di apprezzare soprattutto all’estero e nelle economie emergenti. Il comparto degli ingredienti per gelato vale circa 400 milioni.