Macerata, precipita elicotteroLo schianto causa 3 vittime

Un velivolo, con a bordo cittadini italiani, è precipitato nel maceratese, probabilmente in seguito a problemi tecnici. Si contano 3 vittime, ma si cerca una quarta persona, che forse si trovava a bordo

Un elicottero è precipitato questa mattina, intorno alle 10.30, in località Santo Stefano di Cingoli, nel maceratese. Secondo le fonti del 118 la caduta del velivolo avrebbe causato tre vittime. Contrariamente a quanto dichiarato in un primo momento, i tre morti non sarebbero cittadini svizzeri, ma italiani. I tre sarebbero Ermanno Sarra, amministratore delegato del gruppo ospedaliero Ars medica di Gravesano, a Lugano, Enrico Maria Mastroddi, avvocato e commercialista dell’azienda svizzera, e Stefano Dei, il pilota del velicolo.

A quanto appreso i due professionisti avevano un appuntamento in una casa di cura per anziani. Non sono ancora del tutto chiare le cause dell'incidente e si cerca una quarta persona di cui finora non si sa nulla, presente sulla lista d'imbarco del volo.

Il velivolo, un A109 con la pancia argentata, appartiene a una compagnia svizzera e riporta sulla carlinga la scritta "Ticino". Una prima ricostruzione, non confermata, vorrebbe la caduta dova alle condizioni meteo avverse. Nella zona di Cingoli ci sarebbe infatti una fitta nebbia. L'ipotesi sarebbe però poco probabile

Alcuni testimoni hanno dato però una versione differente, facendo presente che, già prima dello schianto, l'elicottero volava piuttosto basso, e che quindi potrebbe avere avuto qualche difficoltà tecnica che avrebbe portato all'incidente. L'elicottero avrebbe tentato di atterrare in un campo coltivato, esplodendo poi a contatto con il suolo, dopo aver preso fuoco. Era diretto all'aeroporto regionale di Falconara (Ancona). Era partito questa mattina da Roma.

L'agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto un'inchiesta. Un investigatore si è già recato sul luogo dell'incidente, per svolgere un primo sopralluogo e raccogliere elementi utili all'indagine.