Macondo rimane un sogno letterario

Macondo rimane un luogo della fantasia per mancato raggiungimento del quorum. Solo 3450 dei 22mila cittadini di Aracataca, Colombia, paesino natale di Gabriel García Márquez, hanno votato per il sì (250 i no) al progetto di legge per adottare il nome del villaggio magico descritto da «Gabo» in Cent’anni di solitudine.
Almeno due gli elementi prosaici a sfavore dell’iniziativa, con cui il sindaco Pedro Sanchez sperava di incrementare il turismo e strappare la cittadina alla povertà. Lo stesso Márquez, che non ha mai partecipato alla campagna e che da tempo ambienta i romanzi a Cartagena de Indias, dove vive, e le regole onomastiche: Macondo è il nome di un albero tropicale assente nella zona, mentre l’«acqua del fiume» (ovvero «aracataca») c’è, eccome.