Macro Si apre per la Notte dei Musei

Come già annunciato in precendenza, la Notte dei Musei offrirà il primo «assaggio» pubblico del nuovo Macro. Sabato notte gli spazi via Reggio Emilia torneranno così a essere parte integrante della rete museale romana, esprimendo la forte vocazione della città all’arte contemporanea. «L’apertura del Macro in occasione della Notte dei Musei - spiega l’assessore alla Cultura di Roma Umberto Croppi - è una notizia di particolare rilievo. L’istituzione per l’arte contemporanea del Comune di Roma riapre in maniera definitiva sotto la direzione di Luca Massimo Barbero. È previsto un programma di iniziative che porterà in progressione verso l’apertura della nuova ala progettata da Odile Decq. Anche per il Macro pensiamo di avviare una nuova politica degli orari, prolungati alla sera». Saranno restituite ai visitatori le sale espositive della sede principale del Museo, offrendo al pubblico anche la possibilità di osservare il cantiere in corso e il museo in fase di trasformazione, in attesa del completamento dei lavori di ampliamento a opera dell’architetto francese. In mostra, con un allestimento inedito che coinvolge tutte le aree al momento disponibili, la collezione permanente arricchita da nuove opere, recentemente donate da privati. La collezione annovera artisti come Giulio Turcato, Enrico Castellani, Pino Pascali, Lucio Fontana e Gastone Novelli fino ai più contemporanei Sissi e Marc Quinn, Massimo Bartolini e Bill Viola. Due gli eventi speciali per la notte del 16 maggio. Realizzata in esclusiva per la riapertura del Macro e visibile solo sabato notte la nuova installazione di Arthur Duff «Love Letters»: frasi d’amore, frutto di una combinazione casuale generata dal programma «Love Letters», saranno proiettate attraverso potenti laser di colore verde sulla struttura architettonica del museo con un effetto allo stesso tempo straniante e accattivante. E ancora Hema Upadhyay, artista indiana che affronta i temi dell’urbanizzazione, presenterà la sua imponente installazione «Where the bees suck, there suck I». L’opera sarà visibile al Macro fino al 21 settembre.