«Madamma» Marta accende il Confeugo per Garibaldi

L’abate del Popolo e i gruppi storici dal Ponte Monumentale a Palazzo Ducale

Sarà ancora una volta l’occasione per sciorinare una bella serie di mugugni sui problemi insoluti della città, con tante raccomandazioni e la speranza che chi può fare qualcosa ne tenga il debito conto. Così anche oggi si rinnova la secolare tradizione d’o Confeugo, cerimonia che si svolge ogni anno il terzo sabato di dicembre, per ribadire il patto di solidarietà tra popolo e le istituzioni: il fuoco che brucia l’alloro ne rappresenta il suggello secondo le arcaiche tradizioni e i simboli che hanno radici nella notte dei tempi.
Dal 1998 la cerimonia si svolge a Palazzo Ducale, sede storica prima dell’ordinamento politico e amministrativo del Comune e del Popolo di Genova, poi della Repubblica di Genova. Popolo da una parte, civica amministrazione dall’altra, nella figura del sindaco, quest’anno per la prima volta Marta Vincenzi. E qui ecco la vera novità di questa edizione 2007: mai una sindaca aveva presieduto la cerimonia, ad accendere il fuoco propiziatorio fin dalla notte dei tempi era sempre stato un uomo, negli ultimi anni Giuseppe Pericu. Il cerimoniale, insomme, è andato in crisi. Ma gli organizzatori de «A Compagna», che in fatti di tradizioni genovesi non hanno concorrenti, alla fine sono riusciti a cambiare la formula di ingresso del rito quattrocentesco, trasformando «messero Duxe» in una inedita «madamma Duxe».
E Madamma Marta Vincenzi sarà questa mattina a presiedere la cerimonia che quest’anno sarà dedicata a Giuseppe Garibaldi in occasione del bicentenario della nascita, cerimonia che avrà inizio alle 9.30 dal Ponte Monumentale quando il corteo con l’Abate del Popolo e i gruppi Storici raggiungerà piazza Matteotti attraverso via XX Settembre e via Petrarca. Alle 10, all’arrivo del corteo si apriranno le danze dei gruppi Storici.
Alle 10.15 il momento cruciale. Come avvenne nel lontano 1307 quando Jacopo Groppallo, primo Abate della Valle del Bisagno si recò in visita al doge, portandogli in dono un albero di alloro, ecco l’incontro tra l’Abate e la sindaca. Sindaca che, accendendo il rogo, offrirà il tradizionale Confeugo.
Quando le fiamme saranno alte, ecco i messaggi augurali di Marta Vincenzi e di Alessandro Casareto, presidente di «A Compagna». Poi via a brani di prosa e poesie della tradizione genovese. Alla fine tutti si uniranno in coro al canto dell’«inno» dei genovesi «Ma se ghe penso».