Via della Maddalena e la città dimenticata

(...) E allora se vedete e non volete o non sapete risolvere ciò che sta a pochi metri da «casa vostra», meglio, dalla «casa di tutti», da Tursi insomma, allora siete incapaci o impotenti. In entrambe le ipotesi l'unica soluzione è gettare la spugna. La rabbia senza l'orgoglio perché le finestre aperte nella notte rimandano gli squittii dei topi e questo mi offende. Profondamente. Sopporterei lo sferragliare di treni o tram di un'operosa città notturna, lo sfrecciare d'automobili, persino gli apecar delle consegne all'alba, sopporterei gli affascinanti rumori portuali, il televisore lasciato acceso dalla vecchietta ormai addormentata. Queste ed altre sinfonie sopporterei nella notte di Genova. Gli squittii dei topi no. Sono il sigillo che sigla la disfatta, l'abbandono; sono la sonorità lugubre che accompagna i passi dei monatti in una città deserta e anarchica in piena pestilenza. Per loro non ci sono trappole o pericoli: la borghesia ha deciso di salvare se stessa e basta. La borghesia imprenditoriale, la borghesia delle libere professioni, la borghesia che in una città sana, oltre a preoccuparsi di casa propria, esercita con responsabilità il proprio ruolo pretendendo degli standard qualitativi in cui possano crescere i propri figli, imponendo sicurezza e pulizia, sostenendo Cultura, Università, Ricerca, Sviluppo, ebbene questa borghesia ha intrecciato troppo spesso i propri interessi con quelli della bassa politica, vendendo l'anima al diavolo, strizzando l'occhio alla pseudosinistra. Via della Maddalena è lo specchio in cui si riflette il vero volto dei politici nostrani, scrivevo: Via della Maddalena è lo specchio che non ha più Belle del Reame da ingannare. Via della Maddalena è la faglia su cui si consuma la deriva tra Legalità e Illegalità, Decoro e Indecenza, Pulizia e Lerciume.
Via della Maddalena è il Check Point Charlie oltre i cui reticolati ci si perde in un Zona Franca dove You are leaving the American Sector, dove stai lasciando ogni certezza occidentale ogni norma di legge, sicurezza, igiene che ti ricordino che qui sei in Europa.
Nostra Signora dei Topi, noi Specchio delle tue Brame, abbiamo come unico riscatto il dirti la verità: Biancaneve ha la pelle scura, batte tra vico Angeli e vico del Duca ed ha un seguito di sostenitori che, se solo potesse candidarsi, la porterebbe domani a prendere il tuo posto; il Principe Azzurro si vede poco, ma quando arriva mette la musica a palla e la fa divertire, i Setti Nani son tutti genovesi, affittano i bassi di case senza sole, riscuotono in nero e non vedono Genova immergersi nella fogna, né che gli unici a ballare, su questo Titanic che lentamente s'inabissa, son solo i topi.