«Made in China», ormai è invasione

Pare inarrestabile ormai l’invasione dei prodotti cinesi nella capitale. Lo rivelano i dati diffusi ieri da An: tra gennaio e settembre dello scorso anno a Roma sono stati importati prodotti cinesi per 362 milioni di euro, mentre le esportazioni dalla capitale verso il gigante asiatico si sono arrestate a 34,6 milioni. E la tendenza per il 2006 non promette nulla di buono. Articoli di maglieria, tessuti e pellicce sono i prodotti «made in China» più importati nella capitale (165,3 milioni di euro), seguiti da elettrodomestici e accessori per la casa (51,9 milioni), apparecchi per la telefonia e strumenti ottici (41,7 milioni), borse e calzature (27,6 milioni), gioielli, bigiotteria e orologi (14,3 milioni). «I prodotti cinesi hanno invaso il mercato romano - denuncia la Angelilli - grazie a una politica di concorrenza sleale senza precedenti». E avanza anche l’allarme per la sicurezza di giocattoli, semilavorati e alimentari.