Made expo, da mercoledì a Milano-Rho

«Ringrazio i colleghi per la fiducia riposta. Fiducia che conferma la bontà del lavoro sin qui svolto. C'è ancora tanta strada da percorrere insieme e, grazie al voto di oggi, sono certo che i numerosi progetti avviati in questi anni potranno essere portati a compimento con continuità, garantendo alle nostre aziende il giusto supporto per tornare a crescere sia sul mercato interno sia all'estero».
Così Roberto Snaidero al termine dei lavori della giunta che lo scorso 17 settembre lo ha riconfermato, a larghissima maggioranza, alla guida della federazione per il triennio 2014-2017. Triennio che, presumibilmente, vedrà la ripresa dell'economia, anche se allo stato attuale le aziende devono ancora fare i conti con una crisi dei consumi che ha portato alla chiusura di oltre 10mila realtà produttive dal 2007 a oggi.
«Dobbiamo essere pronti e bravi a sfruttare i primi segnali di ripresa - aggiunge Snaidero - e per farlo al meglio è fondamentale portare avanti le politiche di crescita e di sviluppo che hanno caratterizzato la mia presidenza e che ha visto tutte le aziende associate impegnate nel trovare soluzioni che potessero far tornare il settore del legno-arredo ai livelli pre-crisi».
L'attività di FederlegnoArredo è stata sicuramente una delle più intense nel panorama confindustriale, concentrandosi su due elementi fondamentali: rilancio del mercato interno e sviluppo delle iniziative di internazionalizzazione.
«Il 70 per cento delle nostre aziende lavora quasi esclusivamente per il mercato italiano - continua il presidente - e proprio per questo abbiamo concentrato i nostri sforzi per fare includere gli arredi nelle detrazioni Irpef previste per gli immobili in fase di ristrutturazione e per innalzare al 65 per cento le detrazioni per la riconversione energetica delle abitazioni. Due strumenti importanti, ma che necessitano sicuramente di una proroga a tutto il 2014 affinché risultino ancora più efficaci. Ci stiamo già muovendo in questa direzione e sono fiducioso che le nostre istanze verranno ascoltate e accolte».
In attesa che la politica confermi questa decisione (numerosi esponenti del governo si sono già espressi a favore, ndr) il rieletto presidente di FederlegnoArredo conferma anche la scelta di rafforzare le attività di internazionalizzazione per le imprese associate.
Per Snaidero occorre studiare missioni allargate: «Dopo un biennio che ci ha visti in prima linea nell'apertura di nuovi mercati, offrendo reali opportunità di business ai nostri associati, stiamo studiando un programma ancora più intenso e capillare di missioni aperte a tutti i settori rappresentati nella federazione».
Non solo mobili, quindi, ma anche costruzioni, case di legno, porte, finestre e finiture per l'edilizia. In breve, nei prossimi anni le imprese associate a FederlegnoArredo saranno sempre più presenti nei mercati globali. Perché, è il parere del presidente, «Il mondo ha vissuto negli ultimi cinque anni cambiamenti epocali. Sono radicalmente mutate le dinamiche commerciali e le aziende hanno dovuto modificare i propri assetti strutturali per non soccombere, anche se non tutte ce l'hanno fatta. Posso dire che grazie al lavoro della federazione abbiamo retto l'urto e nei prossimi mesi potremo cogliere altri frutti del lavoro fin qui svolto e che sarà ulteriormente potenziato grazie a iniziative mediatiche senza precedenti».
Ma nella sede di Foro Bonaparte si lavora a un altro progetto che vedrà la federazione impegnata, tra novembre e marzo, in un lungo tour mondiale che toccherà una quindicina di Paesi in Medioriente, Golfo Persico e Africa. Obiettivo: promuovere il made in Italy con un evento-mostra itinerante che presenterà il meglio delle produzioni nazionali.
«Sarà una grande occasione - precisa Snaidero - per presentare in questi Paesi l'eccellenza rappresentata dalle aziende associate a FederlegnoArredo».