Dal Made in Italy all’antifrode

Una full immersion di due giorni per fare il punto sull’agricoltura italiana, affrontare le difficoltà della crisi economica mondiale e conoscere la riforma della politica agricola comune europea (Pac). Quest’ultima si prefigge di incrementare la produttività dell'agricoltura, assicurare un tenore di vita equo alla popolazione agricola, stabilizzare i mercati, garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e prezzi ragionevoli ai consumatori.
Il forum si svolge l’11 e il 12 novembre alla Fiera di Cremona. Venerdì 11 alle 9.30 l’apertura dei lavori con Antonio Piva, Presidente Cremona Fiere. Verrà proiettato il filmato «Un Paese, un'agricoltura». Seguirà l’intervento del ministro delle Politiche agricole, Saverio Romano. Il titolo della prima sessione della giornata è «Lo scenario che avanza», il via alle 10, come coordinatore Roberto Rosso, sottosegretario di Stato del ministero Politiche agricole. Verranno approfonditi: la struttura produttiva, i risultati economici e gli aspetti sociali dell’agricoltura con Roberto Monducci, direttore Dipartimento conti nazionali e statistiche economiche, Istat. Mario Catania, capo dipartimento delle Politiche europee e internazionali del ministero, Alberto Manelli, direttore generale Inea e Arturo Semerari, presidente Ismea parleranno della nuova Pac, dell’impatto sulle imprese e degli effetti sui mercati. «La prospettiva delle imprese comunitarie» verrà trattata da Paolo Bruni, delegato Copa-Cogeca. La seconda parte della mattinata verrà dedicata alla qualità e alla ricerca del sistema agroalimentare con Giuseppe Alonzo, capo dipartimento delle Politiche competitive del mondo rurale del ministero e con Domenico Sudano, commissario straordinario Ente Cra. Si affronteranno poi le questioni dei controlli e delle azioni antifrode a tutela della biodiversità con Giuseppe Serino, ispettore generale capo dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari del ministero, Maurizio Delli Santi, comandante carabinieri Politiche agricole e alimentari-Nac e Giuseppe Vadalà, direttore divisione sicurezza agroambientale e agroalimentare dell’ispettorato generale del Corpo forestale dello Stato.
Nel pomeriggio di venerdì a partire dalle 14.30 il dibattito esaminerà le proposte della filiera. Sono invitati, oltre ai rappresentanti di Coldiretti, di Confagricoltura, di Federalimentare e delle segreterie generali di Cgil, Cisl e Uil, Giuseppe Cornacchia, responsabile dipartimento sviluppo Agroalimentare e territorio della Confederazione italiana agricoltori, Alessandro Ranaldi, vice presidente Copagri e Giovanni Luppi, presidente Legacoop. La tavola rotonda delle 16.30 tratterà del governo locale e delle sfide globali alla presenza dei presidenti della Conferenza delle Regioni, delle commissioni agricoltura, dell’Upi e dell’Anci.
Il sabato, dalle 9.30, tavola rotonda «Il tempo delle scelte». Interverranno: Sergio Marini, presidente Coldiretti, Mario Guidi, presidente Confagricoltura, Giuseppe Politi, presidente Confederazione italiana agricoltori, Franco Verrascina, presidente Copagri, Filippo Ferrua Magliani, presidente Federalimentare, Maurizio Gardini, presidente Fedagri - Coordinamento unitario centrali cooperative, Stefano Mantegazza, a nome delle segreterie generali Fai-Flai-Uila, Dario Stefano, coordinatore commissione Politiche agricole della conferenza Stato-Regioni, Paolo Russo, presidente commissione Agricoltura Camera dei deputati, Paolo Scarpa Bonazza Buora, presidente commissione Agricoltura Camera dei deputati, Paolo De Castro, presidente commissione Agricoltura Parlamento Europeo. Alle 12.30 il ministro Saverio Romano concluderà i lavori.