Il made in Italy convince anche i francesi di Ppr

Boom (più 38,5%) per la matricola del lusso. Matteo Montezemolo: estero nel mirino

da Milano

Italia uguale moda, lusso, design: l’equazione considerata uno dei cardini della corporate nazionale ha conquistato Piazza Affari. In passerella, Poltrona Frau, la matricola del fondo Charme di Luca Cordero di Montezemolo, che ha chiuso la prima giornata con un exploit del 38,57% a 2,91 euro dopo una sospensione per eccesso di rialzo. Anche se il fascino esercitato sui grandi fondi esteri era già apparso chiaro durante l’iter di quotazione (la domanda era stata 16 volte l’offerta), ieri c’è stato il suggello con i francesi di Ppr che hanno acquisito l’1,5% del capitale di una delle aziende simbolo dell’arredamento nazionale.
Partecipazione che il vice presidente di Frau, Matteo Cordero di Montezemolo, ha considerato «un onore» soffermandosi con l’agenzia Mf Dow Jones (gruppo Class Editori) sui due punti chiave del successo dell’Ipo: il fatto che l’azionista abbia mantenuto la maggioranza e che, nonostante il pieno degli ordini, la società abbia preferito non sfruttare appieno la forchetta del prezzo. «Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto, perché questo è un progetto nato quattro anni fa con l’ingresso in un’azienda media italiana come Poltrona Frau e passata poi attraverso una mirata strategia di acquisizioni con l’annessione di Cappellini e di Cassina», ha proseguito il figlio del presidente di Confindustria. «Oggi questo è il gruppo leader al mondo nell’alto di gamma del design internazionale», ha aggiunto Matteo Montezemolo sottolineando che Frau porterà con ancora maggiore entusiasmo questi storici marchi, che hanno reso celebre il design italiano, sempre più a competere sui mercati internazionali».
Ma nelle parole di Massimo Capuano, la quotazione di Frau sembra assurgere a parametro del nostro sistema industriale: il mercato ha «acquisito un testimonial per le imprese italiane» ha infatti detto l’amministratore delegato di Borsa Italiana, impegnata da anni ad aumentare la propria massa critica e il peso percentuale rispetto al Pil. Ora il mercato attende le prossime mosse di un gruppo nato nel fermento industriale di Torino negli anni precedenti alla prima guerra mondiale e passato per generazioni da padre in figlio.
«Siamo straordinariamente felici, è l’inizio di un nuovo percorso, abbiamo vissuto questo periodo come un punto di partenza», ha sottolineato l’amministratore delegato Giuliano Mosconi presente alla cerimonia del debutto insieme al presidente Franco Moschini. La poltrona in pelle - sosteneva il fondatore Renzo Frau, nato a Cagliari ma capace di conquistare i favori delle migliori famiglie piemontesi - deve essere bella, comoda e senza tempo. Tradizione a cui la Borsa da ora in poi vorrà vedere abbinati risultati crescenti.