Made in Italy diviso tra Loren e Rossi Tomba o Pavarotti

Un personaggio noto nel mondo accenderà il tripode. In corsa pure Benigni e un duo sorpresa

Sembra strano davvero, ma è scattato un vero e proprio toto-ultimo tedoforo. Questione non da poco, perché sull’uomo, o sulla donna, o l’uomo e la donna assieme, o più uomini e più donne designati ad accendere il tripode olimpico si sta discutendo e molto. Nel Comitato organizzatore convivono diverse anime: quella, ad esempio, che vuole preservare la piemontesità: espressione di questa esigenza è stata certamente Stefania Belmondo, piemontese doc e al tempo stesso campionessa olimpica. Ma Stefania, dall’altro giorno, rientra nel novero dei tedofori che porteranno la torcia lungo il tragitto per cui è ormai fuori dalla «lotta».
Un’altra anima è quella più logica e coerente, quella di chi spinge l’ipotesi più accreditata: che sia Alberto Tomba l’uomo designato all’onore del tripode. Lo meriterebbe per le vittorie e il prestigio dato all’Italia in tutto il mondo e per competenza: più invernale del suo sport c’è poco. Questo mentre prende corpo (ma resta improbabile) l’ipotesi di un ultimo tedoforo collettivo (atleti e persone del mondo della cultura e spettacolo). Da qui l’ipotesi del premio oscar Roberto Benigni insieme con l’ex sportivo di turno: Gustav Thoeni, Livio Berruti? Troppo datati, fanno sapere da ambienti vicini a Toroc e Coni. E perché no, allora, «Sophia Loren e Pavarotti». Da escludere, invece, i calciatori anche se un Paolo Rossi mundial fa prezzemolo in giro per il mondo. Visto però che l’ultima parola per l’ultimo tedoforo spetta esclusivamente al Toroc, al Comitato organizzatore, quello cioè che deve anche fare i conti con gli sponsor e le loro esigenze, allora in pole position (ed è normale per lui) ci va un altro signor Rossi: Valentino. Qualcuno scommette: o lui o Tomba. Altri rilanciano: e Tomba con la Compagnoni? E perché no?