Il "Made in Italy" per rafforzare l'identità nazionale

Apre a Roma una grande mostra che intende celebrare l’industria e il design del nostro Paese ponendo serie riflessioni sul futuro della competitività nazionale

Aprirà il 31 maggio a Roma una grande mostra intitolata Unicità d’Italia e dedicata al fenomeno del Made in Italy come elemento di coesione sociale che ha contribuito a rafforzare il nostro sentimento di identità nazionale. La mostra, che resterà aperta fino al 25 settembre, è promossa dal ministero dello Sviluppo economico ed è compresa nel programma ufficiale per le celebrazioni del Centocinquantenario dell’Unità d’Italia. Il racconto espositivo si sviluppa attraverso i prodotti della Collezione storica del Compasso d’Oro, per la prima volta dalla sua nascita esposta integralmente. L’evento è ideato e prodotto dalla Fondazione Valore Italia - la cui missione principale consiste nella valorizzazione dell’eccellenza produttiva italiana e del patrimonio di conoscenze che ne ha consentito l’espressione - in collaborazione con ADI - Associazione per il Disegno Industriale e la Fondazione ADI – Collezione storica Compasso d’Oro. La mostra si articola in due sedi espositive. Al Palazzo delle Esposizioni verrà illustrata, attraverso sei percorsi tematici (il progetto del lavoro; dalla ricerca al quotidiano; nuovi italiani nuove cose; tempo libero; il rigore del poco; la liberazione dei linguaggi) l’evoluzione del saper fare italiano negli ultimi cinquant’anni e mostrato come la nostra qualità progettuale e produttiva abbia modificato, nel medesimo arco di tempo, stili di vita e comportamenti sociali e di consumo, contribuendo nello stesso tempo a rafforzare il sentimento di identità.

A condurre in questo viaggio saranno i circa trecento oggetti della Collezione storica del Compasso d’Oro ADI, che dal 1954 premia l’eccellenza del design italiano. Non c’è al mondo collezione di design altrettanto estesa, che metta insieme semplici oggetti d’uso domestico con complessi macchinari industriali, strumenti di misura, giocattoli, automobili e tessuti decorativi, sistemi costruttivi ed editoria, ricerche teoriche e progettazione grafica, solo per citare alcuni fra gli ambiti che sono stati presi in esame dalle giurie del Premio. Il percorso espositivo è arricchito da ulteriori materiali: testimonianze video, documentari d’archivio e immagini di cronaca, spot pubblicitari e frammenti di film per evocare momenti e avvenimenti dal boom economico al XXI secolo. Parallelamente, sono state immaginate 12 ‘microstorie’, due per ciascun ambito tematico, ciascuna scandita in 6 tappe: un insieme di 72 episodi costruiti intorno ad alcuni oggetti premiati. In ciascuna microstoria, agli oggetti si alternano architetture, arti visive, ricerca, tecnologia e costume.

Al Macro-Testaccio La Pelanda si guarda alla contemporaneità e si apre il dibattito sul futuro: quali sono le sfide che il Made in Italy deve oggi, e sempre più dovrà domani, affrontare per poter mantenere la propria “unicità”? Quale tragitto deve seguire il sistema produttivo nazionale per rimanere competitivo nell’economia globalizzata? In mostra vi saranno i circa quattrocento nuovi prodotti selezionati nell’ultimo triennio dall’Osservatorio Permanente del Design dell’ADI per concorrere al XXII Premio Compasso d’Oro ADI, che sarà assegnato in luglio proprio nell’ambito della Mostra. Il contesto sarà anche l’occasione per comunicare al pubblico l’importanza di una corretta cultura della proprietà industriale, accrescendo la consapevolezza che il Made in Italy potrà rimanere unico solo tutelando la creatività che ne è all’origine.