Il made in Italy sfila a New York I piani di Messina: «E ora l’Asia»

New York «In questi show-room delle strade di Manhattan c’è l’Italia vera, non quella raccontata in un’intervista al New York Times da Roberto Saviano». Carlo Guglielmi, presidente di Cosmit e numero uno di Fontana Arte, si toglie un sassolino dalla scarpa all’inaugurazione dei «Saloni di Milano» a New York, progetto organizzato da FederlegnoArredo e Cosmit, con l’Ice e il ministero dello Sviluppo economico. Fino all’8 gennaio tutto il sistema arredo (design, arte e cultura italiani) è in mostra negli Usa sotto il marchio «I Saloni di Milano»: i più celebri brand italiani esposti in 20 showroom e flagship store. «Con questi eventi - aggiunge Guglielmi - siamo riusciti a porre l’attenzione su un’Italia capace di grandi cose. Proponiamo l’idea di un sistema industriale unico al mondo, un mix di innovazione, creatività ed eccellenza». «Siamo un settore fatto di migliaia di aziende che nonostante la crisi hanno investito e mantenuto la forza lavoro».
Rosario Messina, presidente di Federlegno-Arredo e patron della Flou, è più che soddisfatto: «Gli americani - dice - sono rimasti affascinati dall’eccezionalità di quello che è stato presentato. Questi eventi di New York gettano nuove basi su cui costruire i rapporti con il mercato Usa e offrono un’immagine del nostro straordinario patrimonio culturale e artistico». Gli show-room di Manhattan hanno riscosso grande successo di critica e di pubblico. «Qui - aggiunge Messina - respiro la stessa aria della settimana milanese. Ma l’euforia di questo successo internazionale non può farmi dimenticare i problemi del settore. Ringrazio le imprese che hanno contribuito, autotassandosi, ad ampliare la manifestazione. Senza dimenticare il contributo dei ministri Franco Frattini e Paolo Romani, dell’Ice e dell’ambasciata italiana. Se gioca la squadra, si vince. Ma questo - conclude Messina - è solo l’inizio: presto i Saloni di Milano andranno in Cina, in India e altrove...».