Made in Steel, più espositori e fatturato

Bilancio posiivo per la conference and exhibition della filiera dell'acciaio che si è svolta per la prima volta a fieramilanocity. L'ad Morandi: "Le azioni di internazionalizzazione messe in campo, quindi, hanno funzionato"

"Grande soddisfazione", in particolare per quello che riguarda l'internazionalizzazione. A tracciare il bilancio della quinta edizione di Made in Steel, la conference and exhibition della filiera dell’acciaio italiano, che dal 3 al 5 aprile si è tenuta per la prima volta, negli spazi di fieramilaocity è Emanuele Morandi, amministratore delegato della società che organizza l’evento.

"Made in Steel 2013 si è svolta in una situazione macroeconomica molto difficile: come è risaputo – ha detto – l’economia italiana è in recessione, e la siderurgia vive una congiuntura complicata ormai da cinque anni: dal picco del 2006-2007 la produzione nazionale di acciaio si è ridotta di oltre 4 milioni di tonnellate (-15%) ed il consumo apparente è diminuito di oltre il 40%. Inoltre, la situazione finanziaria e dei pagamenti si sta aggravando".

In questo scenario non certo facile "Made in Steel ha fatto registrare delle performance controcorrente: gli spazi espositivi venduti sono saliti del 4%, il fatturato della manifestazione è cresciuto del 25%, così come il numero degli espositori", dice l'ad.

Le presenze alla tre giorni fieristica, nel complesso, sono state "10.900, con una riduzione rispetto al 2011 dovuta soprattutto al decremento degli operatori italiani, i più provati dalla crisi" sul fronte internazionale invece "si può dire con soddisfazione che la percentuale di visitatori esteri è nettamente aumentata, sfiorando il 20%".

Spiega Morandi: "Le azioni di internazionalizzazione messe in campo, quindi, hanno funzionato, attraendo soprattutto operatori europei appartenenti all’Ue (66% del totale degli stranieri presenti), europei extra Ue (22%), asiatici (8%) ed africani (2%). La sfida per il futuro sarà di aumentare ancor di più la presenza estera a Made in Steel, sia per la parte espositiva sia per le presenze all’evento".

"Le opportunità di incontro offerte da Made in Steel, la possibilità di business e di dialogo sono state molto apprezzate dagli espositori e dai visitatori – ha concluso Morandi -, e spero siano state una buona occasione di riflessione sull’attualità e le prospettive della siderurgia nazionale ed internazionale. Nei 24 convegni che si sono tenuti durante Made in Steel c’è stato un fitto scambio di opinioni, di esperienze e di idee, che sono un elemento fondamentale per costruire il futuro di un settore strategico come quello dell’acciaio". E nel prossimo appuntamento con Made in Steel nel 2105, "punteremo in maniera ancor più radicale sull’internazionalizzazione e sulla vicinanza ai clienti finali".